Inaugurazione dell'Anno Accademico 2026-2027, il Rettore Reali: «l'obiettivo dell'Università di Pavia è la qualità»
Giovedì 5 novembre il Rettore Alessandro Reali ha inaugurato ufficialmente l'Anno Accademico 2026-2027 dell'Università di Pavia, il seicentosessantaseiesimo dall'istituzione dello Studium Generale ad opera dell'imperatore Carlo IV. «La forza di un Ateneo nasce dalla sua comunità e dalla capacità di lavorare insieme», ha esordito così alla cerimonia al Teatro Fraschini di fronte a settecento persone, tra autorità, docenti, ricercatori, studenti e personale.
«Il nostro obiettivo non è crescere indefinitamente nei numeri: è continuare a migliorare la qualità, mantenendo dimensioni sostenibili» ha proseguito Reali sottolineando la soddisfazione per il numero di immatricolati che registra ad oggi un incremento del 3%. Ed è proprio a favore delle studentesse e degli studenti UniPv la delibera dello scorso aprile sull’innalzamento della no-tax area da 23mila a 32mila euro di ISEE, unitamente a una riduzione dei contributi per le fasce di reddito basse, medie e medio-alte. «Le condizioni economiche non devono mai impedire a una persona di sviluppare le proprie capacità attraverso la formazione universitaria. Vogliamo che scegliere Pavia significhi poter contare su una formazione di qualità e sulla possibilità per tutti di portare avanti il proprio percorso nel miglior modo possibile», ha rimarcato il Rettore.
Inoltre, gli interventi a favore delle pari opportunità, dell’inclusione e del benessere: «abbiamo aperto il Centro di Ascolto, Accoglienza, Antiviolenza, Rispetto ed Equità ed è prevista l’attivazione di uno sportello per la prevenzione delle dipendenze, da affiancare al Servizio di Consulenza Psicologica e alle iniziative dedicate al benessere fisico e alla pratica sportiva».
Formazione di qualità e una ricerca scientifica sempre più interdisciplinare (oltre che multidisciplinare) sono stati gli altri temi del discorso inaugurale del professor Alessandro Reali, che ha inoltre annunciato la recente approvazione del Piano Strategico che accompagnerà l'Università di Pavia fino al 2031. E ancora: le relazioni con il territorio a favore dello sviluppo e le responsabilità sociali dell'Ateneo, centrale nel contesto pavese. Sul fronte edilizio, infine, la comunicazione delle due nuove aperture: la biblioteca che occuperà l'ex clinica Mondino in via Palestro a metà 2027 e il nuovo museo Anthropos a Palazzo Botta a fine 2027.
IL DISCORSO DEL RETTORE
La cerimonia è proseguita con la lectio magistralis «Rule of Law nell’ordinamento giuridico nazionale ed europeo», del Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, e con la prolusione della prof.ssa Enza Maria Valente del Dipartimento di Medicina Molecolare, dal titolo «La rivoluzione genetica in neurologia: dalla diagnosi alla medicina di precisione». Infine hanno preso la parola il rappresentante del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori esperti linguistici, Salvatore Giglio, e la Presidentessa del Consiglio degli Studenti, Lucia Giacco.
L'inno goliardico «Gaudeamus Igitur» eseguito dal Coro del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali ha chiuso come da tradizione la cerimonia inaugurale.
LA CERIMONIA INTEGRALE