Giornata del Laureato: la carica dei 1200 con lode
«Insieme alla cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico, la festa del laureato è l’evento più denso di significato per il nostro Ateneo», con queste parole il Rettore Francesco Svelto ha dato il benvenuto alla platea dei record: oltre 2000 persone hanno affollato il Cortile Teresiano e per la prima volta anche Piazza Leonardo Da Vinci. «È una felicità palpabile che rende questa festa molto sentita e molto umana. Penso ci sia anche la sensazione di un prima e di un dopo. Del completamento di una fase della vita e l’inizio di una nuova avventura. Che sia di ulteriore studio o di lavoro».
L’occasione è stata anche quella di illustrare attività in corso e iniziative future, dal progetto “Università nei Collegi”, alla nuova Career House di Palazzo Vistarino, alle misure contemplate nel PNRR volte alla realizzazione di nuove residenze per studenti: «anche a Pavia incrementeremo la nostra offerta - ha aggiunto il prof. Svelto - nel solco di una lunga tradizione, a tutt’oggi unica».
E ancora il Rapporto AlmaLaurea 2023: «Pavia si conferma come Ateneo privilegiato per l’accesso al mondo del lavoro. Chi si laurea a Pavia trova mediamente lavoro prima e in ruoli occupazionali che garantiscono entrate maggiori. I tassi di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo sono superiori alla media nazionale sia per i laureati triennali sia per quelli di secondo livello. In entrambi i casi più dell’80% dei nostri laureati è occupato a 12 mesi dal titolo, un dato significativamente migliore rispetto a quello medio nazionale inferiore all’80%. E sia dopo un anno che dopo cinque anni dal titolo, i laureati pavesi, secondo AlmaLaurea, hanno stipendi superiori a quelli mediamente percepiti dagli altri laureati italiani.»
Appuntamento centrale dell’evento la consegna dei diplomi: in 648 (su 1200 con lode dell'ultimo anno accademico) hanno ritirato la pergamena dalle mani dei Direttori di Dipartimento del loro corso di studio.
Come da tradizione si è tenuta la prolusione di un laureato d’eccellenza dell’Ateneo pavese, quest’anno affidata al prof. Franco Locatelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità. «L’università è avamposto prototipale del sapere antidogmatico, essendo intrinsecamente parte di essa il fondamentale principio che la scienza pone continuamente in discussione i propri obiettivi, i propri risultati e i metodi di lavoro. Buona festa cari laureati - ha sottolineato il prof. Locatelli - questo è il giorno in cui coronate gli sforzi che avete profuso in tutti questi anni, e permettete di chiudere con un augurio che viene dal profondo del cuore: lunga e prospera vita a quel patrimonio universale del Sapere, a quella pietra angolare della civitas che trova concretizzazione in generale nell’università, ma in quella di Pavia in particolare».
A chiusura della cerimonia l’inno goliardico "Gaudeamus Igitur", una tradizione della Giornata del Laureato, eseguito dal Coro del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, e un lungo aperitivo nei cortili storici aperto a tutti i presenti.
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