Giornata del Laureato 2025: in duemila alla festa per i neo dottori dell'Università di Pavia (video)
«Mi piace particolarmente questa cerimonia per il contesto offerto da questo Cortile Teresiano, davvero unico, ma soprattutto perché si respira un’aria gioiosa. Di festa, di felicità e di soddisfazione per un importante risultato raggiunto. Anche superando traversie personali e difficoltà collettive», così il Rettore Francesco Svelto nel dare il benvenuto alla platea della trentatreesima edizione della Giornata del Laureato dell'Università di Pavia (la fotogallery). Duemila i partecipanti lo scorso 5 luglio sotto le torri di Piazza Leonardo Da Vinci: presenti quasi 900 laureati e 688 "con lode" hanno ritirato la pergamena dalle mani dei Direttori e delle Direttrici di Dipartimento, più un migliaio di amici e familiari. A quest'ultimi, in particolare, il prof. Svelto ha chiesto di rivolgere un applauso: «c’è sempre anche una nonna, uno zio che, insieme ai genitori, tanto vi ha sostenuto. Hanno sempre sperato che voi poteste raggiungere questo traguardo e vedono oggi il coronamento di quello che è stato anche un loro sogno».
In quello che di fatto si è trattato dell'ultimo discorso pubblico da Rettore, Francesco Svelto ha ripercorso i fatti degli ultimi anni, a partire dalla pandemia: dal radicale ripensamento di ogni attività universitaria e al trasferimento di tutte le lezioni online nel giro di pochi giorni, all'istituzione di uno sportello di assistenza psicologica per gli studenti già nel maggio 2020. «Ci tengo ad aggiungere che in periodo COVID - ha sottolineato Svelto - donne e uomini che lavorano in Ateneo, dai docenti al personale dell’amministrazione, dai tecnici agli esperti linguistici, hanno dato prova di grande attaccamento all’istituzione e di grandi capacità».
Significativi i dati presentati: negli ultimi 5 anni gli studenti iscritti ai corsi di laurea sono passati da 24.000 a 27.500 (+15%), e «se agli studenti dei corsi di laurea aggiungiamo gli studenti dei master, dei corsi di dottorato e i medici in formazione specialistica arriviamo a quasi 32.000 iscritti: un dato vicino alla metà della popolazione residente a Pavia». Il 10% della popolazione studentesca è ospitato in uno dei 18 collegi e circa il 40% è domiciliato in città; è esentato dal pagamento delle tasse il 40% degli iscritti. «E con sempre maggior frequenza contribuiamo al canone di affitto per studenti a più basso reddito» ha aggiunto Svelto.
Nel discorso spazio alla nuova offerta formativa (4 nuovi corsi di laurea triennali e 12 nuovi corsi di laurea magistrali); alle attività di ricerca e alla capacità di attrarre finanziamenti anche internazionali (nel 2024 sono stati 24 i progetti approvati in ambito europeo per un valore di 16 milioni di euro); a tutti i lavori edilizi conclusi e ai cantieri in corso che cambieranno il volto di importanti aree del campus UniPv.
«Lo stupore della scoperta» è stato il titolo della prolusione del prof. Fiorenzo Omenetto, docente di Ingegneria biomedica presso la Tufts University di Boston, dove ha fondato e dirige il Silklab specializzato nell'innovazione e nella produzione di nuovi materiali basati su micro e nanotecnologie sostenibili a zero emissioni di carbonio, per dispositivi indossabili, dispositivi biomedici e fino all'applicazione nel campo dell'arte. Ospiti d'onore quest'anno anche tre alumni d'eccezione: la prof.ssa Marina Brambilla - Rettrice dell'Università di Milano Statale che ha ricevuto il Dottorato di ricerca a Pavia in Lingua e Letteratura tedesca; il prof. Francesco Castelli - Rettore dell'Università di Brescia e laureato in Medicina presso l'Ateneo pavese; la prof.ssa Maria Pierro - Rettrice dell'Università dell'Insubria e laureata in Giurisprudenza a Pavia.
La cerimonia si è conclusa con l'esecuzione del tradizionale inno goliardico “Gaudeamus Igitur” da parte del Coro del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali. La festa è proseguita nei cortili storici dell'Ateneo con un aperitivo offerto a tutti i laureati, ad amici e alle famiglie.
LA DIRETTA DELL'EVENTO
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