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Sistema Museale d'Ateneo

Notte Bianca al Museo, in occasione dei 90 anni dall’apertura del Museo per la Storia dell’Università di Pavia

Apertura straordinaria serale con visita guidata tematica: “6 settembre 1936: 90 anni di Museo per la Storia dell’Università di Pavia”
5 settembre 2026
Articolo aggiornato:
Primo piano delle pile di Volta nella Sala a lui dedicata presso il Museo per la Storia dell'Università
Crediti immagine
© Museo per la Storia dell'Università di Pavia

Sabato 5 settembre 2026, in occasione della Festa del Ticino e della Notte Bianca pavese, il Museo per la Storia dell’Università di Pavia resterà aperto e visitabile in via straordinaria dalle ore 17:00 alle ore 23:00, festeggiando l’anniversario della sua nascita il 6 settembre 1936. 

L’ingresso sarà gratuito per ogni visitatore. Alle ore 18:00 e alle ore 21:00 verrà inoltre proposta una visita guidata speciale a tema “6 settembre 1936: nascita e vita del Museo per la Storia dell’Università di Pavia”, dedicata alle sale del Museo e all’Aula Scarpa. La visita avrà un costo di 5€ per partecipante. Il ritrovo sarà alle ore 17:45 e 20:45 all’ingresso del Museo, nel Cortile dei Caduti del Palazzo Centrale dell’Università presso la biglietteria. 

Il Museo per la Storia dell’Università di Pavia nacque dall’unione, nel 1936, di alcune collezioni antiche e preziose legate alla lunga storia scientifica dell’Università di Pavia. Alla base di questa raccolta di cimeli vi furono alcune iniziative espositive precedenti, di rilevanza nazionale e locale. Nel 1929, in occasione della Prima Esposizione Nazionale di Storia della Scienza, nel Palazzo delle Esposizioni di Firenze furono riuniti, da molteplici istituti sul territorio nazionale, oggetti scientifici di grande valore, con l’intento di dimostrare la bontà, non solo in ambito umanistico, delle innovazioni maturate nei secoli dal “genio italico”. Pavia e la sua Università inviarono dunque “cimeli rarissimi e scoperte di primo ordine nei vari campi della scienza”: strumenti del filosofo della natura Alessandro Volta (1745-1827) e preparati anatomici dalle collezioni mediche. Al rientro a Pavia degli oggetti messi in mostra a Firenze, una nuova esposizione fu allestita a Palazzo Botta Adorno per ricordare, nel 1932, il centenario della morte del grande anatomista Antonio Scarpa (1752-1832), che diede lustro all’Ateneo pavese; gli oggetti furono disposti in splendide sale affrescate e aperte a un pubblico finalmente molto più numeroso di quello che sino ad allora vi aveva avuto accesso.

Si pensò poi di riunire i preziosi preparati e strumenti scientifici in dotazione all’Università in una sorta di esposizione permanente, nei locali che ospitarono un tempo l’Anatomia patologica. Si gettarono così le basi per un nuovo Museo, che, tra pause e riprese dei lavori, venne definitivamente aperto al pubblico il 6 settembre 1936, 90 anni fa. Per l’allestimento del Museo, ci si adoperò con l’acquisizione di donazioni e acquisti, arricchendo una collezione già prestigiosa di oggetti e documenti antichi. La lunga storia del Museo ha concesso alle collezioni di crescere e ad oggi permette al pubblico di conoscere la storia della medicina e della fisica pavese in un percorso di rilievo non solo locale ma internazionale.