Papa Leone XIV a Pavia, alla nostra università: «promuovere le scienze significa promuovere l’uomo. A ogni sapere corrisponde una forma di cura»
Si è rivolto anche al mondo universitario pavese Papa Leone XIV nella sua visita pastorale in città sabato 20 giugno 2026. All’incontro con la cittadinanza in Piazza Vittoria il Pontefice, richiamando la tradizione agricola di «questa pianura così fertile», ha affermato che «la coltivazione della terra rispecchia la promozione della cultura, che trova a Pavia un modello particolarmente felice».
«Ricordando la vostra illustre tradizione accademica - ha proseguito Prevost - penso soprattutto ai giovani e agli studenti che frequentano l’Università cittadina. In questo polo culturale, essi non sperimentano un agglomerato di saperi, ma un sistema capace di formare la persona senza speculare sul suo lavoro. Promuovere le scienze, infatti, significa promuovere l’uomo, che deve sempre restare protagonista delle proprie ricerche. In tale prospettiva, ad ogni sapere corrisponde una forma di cura: come la scienza medica provvede al corpo umano, così la giurisprudenza si preoccupa del corpo sociale e la filosofia considera il pensiero, da cui l’uomo sviluppa ogni sua arte».
«Tutto ciò che veniamo a sapere del mondo - ha continuato il Papa - ci fa conoscere noi stessi e ci fa interrogare nuovamente sulla nostra esistenza, assetata di verità e di giustizia. Di questa sete fu pieno l’animo di Sant’Agostino, esempio della sana inquietudine che freme in chi ricerca, in chi studia, in chi educa. La sua figura, mentre incarna il dialogo arduo e costante tra fede e ragione, testimonia la loro reciproca appartenenza. Non si può infatti credere senza pensare, né è possibile illuminare i quesiti più alti della ragione senza fede. Con questa fiduciosa apertura, infatti, la ragione umana domanda e progetta: non si chiude in logiche di profitto o di dominio, ma scopre nuovi modi per prendersi cura di sé e del mondo».
IL DISCORSO INTEGRALE (trascrizione)
Già nell’omelia presso la basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro per la venerazione delle spoglie di S. Agostino, Leone XIV aveva sottolineato l’importanza «del dialogo con la cultura» dove «lo studio e l’elaborazione scientifica spronano i credenti a pensare una proposta di fede capace di illuminare la ricerca di verità, di giustizia e di bellezza che muove l’animo umano». In programma nella giornata pavese anche l'incontro con i pazienti e gli operatori sanitari del CNAO e il saluto ai più giovani in Piazza Duomo.
AT SM