Trame di parole: Primamà
Prosegue Trame di parole il ciclo di incontri con “Libri, autori e lettori nel giardino di Villa Necchi”, presso il Collegio S. Caterina da Siena in via S. Martino 15 a Pavia, con ospiti d’eccezione del panorama letterario internazionale come Ben Pastor, Hans Tuzzi e Laura Pariani.
Il ciclo è organizzato da studentesse e studenti del Master Professioni e prodotti dell’editoria dell’Università di Pavia ospitato ormai da un ventennio dallo stesso Collegio, tra le eccellenze italiane nella formazione del settore editoriale.
Giovedì 25 giugno 2026, alle ore 18:30, Laura Pariani a partire da Primamà (La nave di Teseo) in dialogo con Roberto Cicala.
Dopo la morte di Adàm, Eva – la Primamà – resta sola nel paese Senzanome a raccontare storie, curare con le erbe e dare forma nell’argilla ai defunti. La sua voce riscrive la genesi del mondo da una prospettiva nuova: quella delle donne. In un villaggio sospeso nel tempo, dove gli uomini venerano un dio punitivo e le donne si affidano alla Mamagrànda del mondo-di-sotto, Primamà si oppone all’ordine patriarcale, educando le giovani all’ascolto e accompagnandole nei sentieri dell’immaginazione e della libertà. Nelle sue storie-belòrie – in cui il mito si fonde con il reale e il presente può spiegare il passato – ritroviamo il volto delle nonnàve di ogni tempo, la loro competenza in fatto di disgrazie e speranze, la sapienza nel conservare i racconti, la fede antica a cui rivolgersi nel bisogno. Primamà è un’Eva millenaria che cerca di resistere, ricordare, tramandare, protagonista di un romanzo sovversivo sulla forza delle parole, una storia di ribellione che riscrive l’intera storia del mondo come fosse quella di ciascuno di noi. Un inno all’energia femminile, al racconto come atto di resistenza e alla possibilità di un nuovo inizio.
Laura Pariani si è dedicata dagli anni Settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni Novanta soprattutto alla narrativa. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018), Il gioco di Santa Oca (2019), Apriti, mare! (2021), Selvaggia e aspra e forte (2023). Per Interlinea ha pubblicato Piero alla guerra, Le montagne di don Patagonia e La foto di Orta, tra i vari titoli. Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Campiello alla carriera, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Nel 2025 le è stato assegnato il prestigioso Premio Fondazione Il Campiello menzione speciale alla Carriera. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998).
In allegato il calendario completo degli incontri.
Info: mastereditoria@unipv.it, 0382 516799.