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Architettura

ARCH (K)now! | EMPATIA: progettazione inclusiva, bambini e design thinking per l’educazione allo spazio

29 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Un'illustrazione digitale concettuale in stile minimalista che mostra diversi bambini all'interno di una struttura geometrica e astratta. L'architettura è composta da cubi, archi, scale e pareti trasparenti in delicate tonalità pastello (azzurro, rosa, ocra e beige). Alcuni bambini camminano lungo passaggi sospesi, altri siedono o leggono all'interno delle forme geometriche, evocando un'atmosfera di esplorazione, crescita e interazione armonica.

A Pavia, il 29 maggio 2026, il Collegio Ghislieri ospita “ARCH (K)now! | EMPATIA”, appuntamento delle Lectures Pavia 2026 dedicato al rapporto tra infanzia, progettazione dello spazio e approccio empatico al design. 

L’incontro, che si svolgerà nell’Aula Goldoniana dalle 18:30 alle 20:00, si inserisce nel più ampio programma culturale promosso dall’Università di Pavia e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr), confermando la volontà dell’Ateneo di costruire una piattaforma stabile di confronto tra ricerca accademica, cultura del progetto e dimensione sociale dell’architettura.

In questo quadro, ARCH (K)now! | EMPATIA si configura come un momento di particolare rilievo all’interno delle attività del Dipartimento, in cui il progetto architettonico viene interpretato non soltanto come pratica tecnica, ma come strumento culturale capace di incidere sulla formazione delle sensibilità individuali e collettive. Il tema dell’empatia, declinato attraverso il design thinking, diventa il fulcro di una riflessione che mette al centro la possibilità di leggere e comprendere lo spazio fin dall’infanzia, trasformando l’architettura in un linguaggio accessibile, inclusivo e profondamente educativo. 

L’iniziativa esplora infatti la progettazione inclusiva e a misura di bambino come dispositivo educativo, sociale e civico, in grado di attivare nuove forme di consapevolezza dello spazio costruito. L’obiettivo è quello di superare la tradizionale distanza tra progetto e utente, aprendo l’architettura a una dimensione esperienziale e partecipativa, in cui la comprensione dello spazio nasce dall’interazione diretta, dal gioco, dall’osservazione e dalla sperimentazione.

All’interno delle Lectures Pavia 2026, l’evento dà voce a realtà accademiche, fondazioni e studi internazionali impegnati da anni nella diffusione dell’architettura nelle scuole e nei contesti educativi. Il confronto tra queste esperienze consente di costruire un dialogo interdisciplinare ampio e articolato, capace di tradurre concetti complessi in percorsi formativi, creativi e partecipativi rivolti alle nuove generazioni. In questo senso, il progetto si pone come occasione per rafforzare la relazione tra educazione, architettura e cittadinanza, promuovendo una visione dello spazio come esperienza condivisa, formativa e trasformativa, in grado di accompagnare la crescita culturale e sociale dei più giovani. 

Il format si inserisce all’interno del ciclo di iniziative promosse dall’Università di Pavia e curate da Vittorio Andrea Sellaro, che ha ideato ARCH (K)now! come piattaforma di confronto continuativo tra università, ricerca e cultura del progetto, con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra mondo accademico e pratiche contemporanee dell’architettura. La moderazione dell’intero incontro è affidata allo stesso Vittorio Andrea Sellaro, che ne guida i contenuti e lo sviluppo come momento unitario di riflessione e confronto, mentre la sessione di Q&A è coordinata da Ioanni Delsante, entrambi docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, a testimonianza del forte radicamento scientifico e istituzionale dell’iniziativa.

I temi e i protagonisti

L’Università di Pavia mette in relazione il mondo accademico con l’esperienza diretta dei protagonisti della scena nazionale e internazionale, costruendo un percorso di riflessione che si articola attorno a quattro nodi fondamentali.

Design thinking per l’infanzia

Il primo asse tematico riguarda il design thinking applicato all’infanzia, inteso come metodo per avvicinare i bambini alla comprensione dell’architettura e dello spazio costruito. L’architettura viene raccontata e sperimentata attraverso percorsi formativi dedicati ai più piccoli, in cui il progetto diventa esperienza, gioco e strumento di apprendimento attivo. In questo contesto, lo spazio non è solo oggetto di osservazione, ma campo di esplorazione e costruzione di consapevolezza.

Visioni culturali e creative

Il secondo asse riguarda le visioni culturali e creative che attraversano la didattica e la pratica architettonica contemporanea. Interverranno Caterina Malinconico per SOU Milano e Michele Armando per SOU Torino, realtà che da anni sperimentano modelli educativi innovativi basati sulla partecipazione attiva e sul coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi di progetto.

A queste esperienze si affianca la prospettiva internazionale di Sou Fujimoto Architects, rappresentata da Francesco Zonca, che contribuisce a una riflessione sulla cultura progettuale contemporanea, in cui natura, immaginazione e spazio si intrecciano in una visione aperta e sensibile dell’architettura.

Rigenerazione urbana e sociale

Il terzo asse tematico riguarda la rigenerazione urbana e sociale, affrontata attraverso l’esperienza di KCity con Nicla Dattomo. Il contributo si concentra sulla progettazione partecipata come strumento per ripensare lo spazio pubblico, con particolare attenzione ai processi inclusivi e alle pratiche capaci di attivare comunità e territori.

Sinergia didattica

Il quarto asse riguarda la sinergia didattica e l’evoluzione dei metodi di apprendimento. La tavola rotonda finale approfondirà il rapporto tra spazio scolastico, pedagogia e architettura, analizzando come la progettazione degli ambienti educativi possa influenzare le modalità di apprendimento, relazione e crescita. L’obiettivo è mettere in dialogo esperti del settore e del territorio per costruire una riflessione condivisa sul futuro degli spazi dedicati all’educazione.

Un approccio interdisciplinare all'architettura

ARCH (K)now! | EMPATIA si configura come un momento di confronto interdisciplinare in cui architettura, pedagogia e progettazione sociale si intrecciano per restituire una visione complessa e inclusiva dello spazio. Il design thinking diventa così un ponte tra linguaggi differenti, capace di tradurre concetti complessi in esperienze accessibili e partecipative. L’attenzione all’infanzia non è intesa come ambito separato, ma come chiave per ripensare il modo in cui lo spazio viene progettato, vissuto e condiviso. In questo senso, l’architettura assume un ruolo educativo fondamentale, contribuendo alla costruzione di una cittadinanza più consapevole.

Programma della giornata

18:20 – Registrazione partecipanti

18:30 – Introduzione
Vittorio Andrea Sellaro

18:40 – Saluti istituzionali
Andrea Penna
Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr), Università degli Studi di Pavia

18:45 – Interventi degli ospiti

  • Caterina Malinconico
  • Michele Armando
  • Francesco Zonca 

19:40 – Keynote di chiusura
Nicla Dattomo – KCity

19:50 – Tavola rotonda e Q&A
Moderazione: Ioanni Delsante

Informazioni

L’evento si svolge presso il Collegio Ghislieri – Aula Goldoniana, Pavia, dalle 18:30 alle 20:00.
ARCH (K)now! | EMPATIA è riconosciuto come attività formativa professionale dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia e dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Pavia.

La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria: Registrazione evento ARCH (K)now! EMPATIA