Il sogno di Gramsci. I temi liceali di un giovane ribelle
Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 21:00, presso il Cinema Teatro Politeama di Pavia (Corso Cavour 20), si terrà l'evento "Il sogno di Gramsci. I temi liceali di un giovane ribelle", uno spettacolo di e con Gad Lerner e Silvia Truzzi, prodotto da Loft per la regia di Simone Rota.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L'iniziativa è uno dei due appuntamenti di grande rilievo con cui Pavia ricorda Gianni Francioni, in occasione del primo anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta il 19 maggio del 2025.
Il 22 maggio l’Università di Pavia ospiterà, infatti, la presentazione del secondo volume dei Quaderni del Carcere di Antonio Gramsci nell'Edizione nazionale degli Scritti promossa dalla Fondazione Gramsci di Roma.
Gianni Francioni, storico della filosofia e saggista, intellettuale animato da forte passione civile, è stato professore ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Pavia. Nato a Sassari e laureatosi in Filosofia nel 1972 nell’Ateneo pavese, è considerato un’autorità a livello internazionale per i suoi studi sul pensiero di Antonio Gramsci e in particolare sui Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci e sull’Illuminismo lombardo. Con i due eventi del maggio 2026 nella “sua” Pavia si conclude idealmente la serie di iniziative dedicate alla sua figura e ai suoi studi, che si sono tenuti a partire dall’autunno 2025 a Sassari, Roma e Firenze.
Lo spettacolo "Il sogno di Gramsci. I temi liceali di un giovane ribelle", per la prima volta a Pavia per iniziativa della famiglia Francioni, in collaborazione con Compagnia della Corte, Collegio Cairoli, Collegio Ghislieri e l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia, è una lettura scenica dei testi del liceale Antonio Gramsci, rinvenuti da Gad Lerner nel 2022 e fino ad allora inediti. Prendendo spunto da questi preziosi documenti giovanili, in cui si intravedono già i grandi filoni del pensiero gramsciano, Gad Lerner e Silvia Truzzi portano in scena uno spettacolo che ripercorre i primi anni della vita del filosofo e politico sardo, alternando testimonianze (spesso in prima persona) che rievocano la vita del giovane Gramsci ad analisi del suo pensiero. Per l’occasione, la lettura dei temi di Gramsci verrà fatta da Giacomo Van Delft, Alunno della scuola di teatro "Mechanè" del Collegio Ghislieri di Pavia.
Nelle parole di Giulia Francioni, figlia di Gianni, i ringraziamenti a nome della famiglia: «Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che nell’ultimo anno hanno contribuito a realizzare le iniziative per ricordare papà, in particolare il professor Giuseppe Cospito, suo allievo, per tutto ciò che ha fatto. Siamo inoltre felici di essere riusciti, grazie alla collaborazione con la produzione Loft e la Fondazione Gramsci, a portare a Pavia lo spettacolo “Il sogno di Gramsci”. Sicuramente papà, che ha lavorato con tenacia fino agli ultimi giorni, sarebbe contento di essere ricordato così».
Gad Lerner e Silvia Truzzi, autori e interpreti di “Il sogno di Gramsci”: «È una gioia rendere omaggio con “Il sogno di Gramsci” all’opera e alla vita di Gianni Francioni, anche perché grazie al suo aiuto abbiamo potuto portare in scena le voci di tanti testimoni gramsciani, senza le quali questa lettura teatrale non sarebbe così 2 viva e avvincente. Il contributo del professore all’attualità del pensiero di Gramsci è stato di grande ispirazione per scoprire, nei temi liceali del giovane Nino, i primi vagiti di un pensiero che ha ancora così tanto da dire all’Italia di oggi».
«Gli studi di una vita, l’attenzione filologica e la passione civile che lo hanno sempre caratterizzato riportano tra noi Gianni Francioni, a un anno dalla scomparsa. Il Comune di Pavia accoglie e sostiene la rappresentazione ideata da Gad Lerner e ispirata dai temi scolastici di Antonio Gramsci con profonda gratitudine per l’attenzione che Gianni Francioni ha sempre avuto per la città in cui ha studiato e vissuto» dichiara Cristina Barbieri, Assessore alle Politiche culturali del Comune di Pavia:
Andrea Zatti, Rettore del Collegio Cairoli, afferma: «Gianni Francioni è stato alunno del Collegio Fratelli Cairoli dal 1978 al 1983, continuando poi sino all'ultimo a seguire le vicende e a contribuire alla vita culturale del Collegio. Fondamentale è stata negli ultimi anni la sua curatela del volume collettaneo "Memorie Cairoline. Ricordi di ex alunni del Collegio Cairoli di Pavia": un vero e proprio manifesto della vita collegiale e di cosa essa abbia rappresentato, e continui a rappresentare, per studenti provenienti da tutte le regioni italiane».
«Ricordare Gianni Francioni a un anno dalla sua scomparsa significa, necessariamente, onorarlo attraverso una polifonia di eventi e di incontri. Speriamo che la sua poliedricità, l'impegno radicale nel lavoro - incessante - che caratterizzava le sue giornate, fino all'ultimo, sia qui adeguatamente rappresentata. Gianni è riuscito ora ad unire persone e istituzioni fra loro diverse, in nome di un intelletto generoso che non si è spento il 19 maggio dell'anno scorso. Oggi non celebriamo una memoria ma il frutto del suo amore per la famiglia, gli amici, la ricerca filosofica, per il suo Ateneo, per i suoi Collegi» conclude Alessandro Maranesi, Rettore del Collegio Ghislieri.