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Collegio Ghislieri

Ogni sfida è vita. Il valore della diversità e il coraggio di sognare

21 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Copertina libro "Ogni sfida è vita", sullo sfondo chiostro interno del Collegio Ghislieri

C'è una medaglia d'oro che pesa più di tutte le altre. Non per il metallo, ma per ciò che ha richiesto: anni di allenamenti in piscine che non erano le sue, con un corpo che nel tempo ha cambiato le regole del gioco, diagnosi nuove da integrare in una vita già piena di sfide. A Parigi, nell'estate del 2024, Monica Boggioni ha toccato la piastra nei 50 metri rana SB3 in 53"25, stabilendo il record paralimpico ed europeo. Era il suo primo oro alle Paralimpiadi. Ma la sua storia - che è anche la storia di questa medaglia - comincia molto prima, in una vasca di Pavia, a due anni, su consiglio dei medici.

Nata nel 1998 con una diplegia spastica agli arti inferiori, Monica Boggioni ha trasformato la terapia in vocazione, la vocazione in eccellenza. Come racconta Valerio Esposti, il giornalista e scrittore che ha collaborato con lei alla stesura del libro, il rapporto con l'acqua è simbiotico praticamente da sempre: «Da bambina scopre che il nuoto avrebbe potuto esprimere tutto il suo potenziale, la sua energia positiva; inizialmente si tratta di un approccio terapeutico, ma poi le cose cambiano. In piscina si trova a suo agio, si diverte, da subito questa disciplina le piace moltissimo». La svolta arriva nel momento in cui lo sport smette di essere solo una passione: «Sin da ragazzina mostra una spiccata propensione che via via si fa più evidente: desidera gareggiare, si mette in gioco, vuole vincere. L'inizio della sua carriera agonistica parte dalla sua voglia di sfidare innanzitutto se stessa».

A diciassette anni, mentre si preparava alla maturità classica, arriva una seconda diagnosi: una distonia agli arti superiori. Un aggravamento che avrebbe potuto fermarla e che invece ha solo ridefinito le categorie della sua gara. Nel frattempo, la laurea con lode in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche all'Università di Pavia, l'arruolamento nelle Fiamme Oro della Polizia di Stato, le missioni ai Mondiali di Città del Messico, Londra, Madeira e Manchester, le Paralimpiadi di Tokyo e poi Parigi. Un palmarès che include 6 medaglie  paralimpiche, 11 mondiali e 9 europei.

Tutto questo è Ogni sfida è vita. Il valore della diversità e il coraggio di sognare (Ultra, 2026), il libro scritto da Monica Boggioni con Valerio Esposti che verrà presentato giovedì 21 maggio 2026, alle ore 21:00 al Collegio Ghislieri di Pavia (Aula Goldoniana). Con gli autori dialogherà il giornalista Gino Cervi.

Un titolo che non è stato scelto a caso. Spiega Esposti: «Il nuoto per Monica è vita, sinonimo di libertà. Ma c'è dell'altro. La sua tenacia, la determinazione e la caparbietà coincidono con il suo modo di essere: fuori o dentro la piscina non si risparmia mai. Monica possiede una forza interiore e una volontà tale che a volte le parole non bastano per descriverle compiutamente. Il suo sorriso dolce e gentile cela un animo vincente e combattivo: si è sempre battuta come una leonessa, a prescindere dalle circostanze». E ancora: «Abbattere le barriere, contrastare gli stereotipi e i luoghi comuni sul tema della disabilità rappresentano altre sfide che lei ha colto da tempo. Il libro sulla sua storia non poteva che avere questo titolo».

Il messaggio del libro travalica la storia sportiva. Perché ogni essere umano è unico, e quindi diverso — e solo chi affronta le proprie sfide con coraggio e gioia può dire di aver gareggiato da protagonista nella propria vita. A prescindere dal risultato.

Monica Boggioni, nata a Pavia nel 1998, è campionessa paralimpica di nuoto, vincitrice di sei medaglie paralimpiche (tra cui l'oro ai Giochi di Parigi 2024), undici ori mondiali e nove ori europei. Affetta dalla nascita da diplegia spastica agli arti inferiori, a diciassette anni le viene diagnosticata anche una distonia agli arti superiori. Laureata con 110 e lode in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche all'Università di Pavia, è tesserata con le Fiamme Oro della Polizia di Stato. Partecipa attivamente a iniziative pubbliche sul tema della disabilità e svolge interventi motivazionali per aziende e istituzioni, impegnandosi nella lotta agli stereotipi.

Valerio Esposti è giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione. È autore di C'era una volta il buio(Limina, 2009), Fino all'ultimo round (Limina, 2013; Tea, 2015; nuova edizione 2023), finalista al Premio Bancarella Sport 2014, Un incontro è per sempre (2018) e Giuseppe Tallarita. Un sogno spezzato (Armando, 2023). Firma una narrativa di sport che sa andare oltre il risultato agonistico, cercando in ogni storia la dimensione umana, il riscatto, la forza di chi sceglie di non arrendersi.

Gino Cervi, classe 1964, è giornalista, scrittore e consulente editoriale. Filologo romanzo prestato all'editoria, in oltre trent'anni si è occupato di dizionari, enciclopedie, manuali scolastici e guide turistiche. La sua passione è soprattutto raccontare storie e luoghi di sport. Tra i suoi libri: Alfabeto Fausto Coppi (Ediciclo, 2019), vincitore del premio letterario sportivo Città di Padova-Memo Geremia, e Ho fatto un Giro. Diario di una corsa fuori stagione (Touring Club Italiano, 2021). Collabora con Il Foglio, Doppiozero e Alvento – Italian Cycling Magazine.