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Studenti

L’Università di Pavia allarga la no-tax area a 32.000 euro di ISEE (da 23.000) ed è la prima in Italia a superare la soglia dei 30.000 euro

29 Aprile 2026
Articolo aggiornato:
Facciata con bandiere
Crediti immagine
© Università di Pavia

L’Università di Pavia è il primo Ateneo in Italia a estendere la no-tax area oltre la soglia di 30.000 euro di ISEE. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato la riforma della contribuzione proposta dal Rettore Alessandro Reali, rendendo gratuita l’Università per gli studenti con ISEE fino a 32.000 euro, alzando notevolmente il limite di esenzione fino a oggi fissato a 23.000 euro. 

Grazie a questa riforma contributiva, il 45% degli studenti in corso (o fuori corso di un anno) non pagherà gli studi, laddove attualmente è esentato il 12%. Circa il 70% della popolazione studentesca si avvarrà di una riduzione della tassazione rispetto al modello attuale, mentre la quasi totalità (oltre il 96%) degli studenti che avranno un - comunque contenuto - aumento della retta apparterrà alla fascia contributiva massima, corrispondente a un ISEE superiore agli 80.000 euro.

Il Rettore Reali dichiara: «Sono molto soddisfatto di questo passo fondamentale, per cui ringrazio la Governance, il Consiglio di Amministrazione e tutte le persone che hanno lavorato per renderlo possibile. Come Rettore dell’Università di Pavia, nota per la qualità della sua didattica e della sua ricerca oltre che per la sua prestigiosa storia costruita sulle spalle di giganti come Volta, Golgi e Foscolo, solo per citarne alcuni, il fatto che l’eccellenza del nostro Ateneo possa essere gratuitamente a disposizione di così tanti studenti mi rende felice e orgoglioso. Il diritto allo studio è infatti un bene prezioso che va difeso e alimentato con convinzione. Investire sui nostri giovani e sulla loro formazione è senz’altro il miglior contributo che possiamo dare per il futuro del nostro Paese».