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Collegio Ghislieri

Le “tre corone” della pittura: la triade Correggio, Raffaelo e Tiziano nella letteratura artistica

7 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Collegio Ghislieri. Cortile interno, scorcio

Nella costruzione della memoria artistica occidentale, alcune gerarchie non sono semplicemente il riflesso della grandezza delle opere, ma il risultato di un lungo processo critico e letterario. È in questo intreccio tra storia dell’arte e storia della sua narrazione che prende forma l’idea delle “tre corone” della pittura: Correggio, Raffaello e Tiziano, una triade che la letteratura artistica ha progressivamente consacrato come vertice del Rinascimento italiano.

La conferenza di Paolo Pastres, dal titolo Le “tre corone” della pittura: la triade Correggio, Raffaelo e Tiziano nella letteratura artistica, affronta proprio questo processo di canonizzazione, indagando il modo in cui fonti, trattati e scritti d’arte hanno contribuito a definire, consolidare e trasmettere l’immagine di questi tre maestri. Non solo dunque un’analisi delle loro opere, ma una riflessione sul discorso critico che, tra Cinquecento ed età moderna, ha costruito il loro statuto di eccellenza, intrecciando giudizi estetici, modelli culturali e strategie narrative.

Attraverso l’esame della letteratura artistica - da Vasari ai teorici successivi - emergerà come la nozione di “triade” risponda a una precisa esigenza di ordine e rappresentazione del sapere artistico, capace di sintetizzare in tre figure paradigmatiche la complessità di una stagione irripetibile. Un percorso che consente di ripensare il concetto stesso di canone e di interrogare il ruolo della critica nella formazione della storia dell’arte.

L’incontro si terrà giovedì 7 maggio 2026, alle ore 17:00, presso l’Aula Bernardi del Collegio Ghislieri. Introduce Gianpaolo Angelini (Università di Pavia).

Paolo Pastres è storico dell’arte, già docente presso l’Università degli Studi di Udine. La sua attività di ricerca si concentra sulla storia della critica d’arte e della letteratura artistica, con particolare attenzione alla cultura figurativa veneta tra il XVI e il XIX secolo. È internazionalmente noto per i suoi studi su Luigi Lanzi, di cui ha curato l’edizione critica della Storia pittorica dell’Italia (Einaudi), e per le ricerche sulla fortuna di Tiziano e sulla trattatistica d'arte. Autore di numerose monografie e saggi, la sua produzione scientifica si distingue per il rigore filologico nell'analisi delle fonti e per il contributo alla ricostruzione dei processi teorici che hanno definito il canone della pittura italiana.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e Storia della critica d’arte presso l’Università di Pavia. Le sue ricerche vertono sulla storia dell'architettura e delle arti figurative in Lombardia tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione alla storia del collezionismo, dell'erudizione artistica e delle istituzioni culturali in età moderna. È autore di numerosi studi basati sull'analisi rigorosa delle fonti documentarie.