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Collegio Ghislieri

Il debito europeo e il futuro dell’Unione

28 aprile 2026
Articolo aggiornato:
Quadriportico del Collegio Ghislieri di Pavia visto frontalmente
Crediti immagine
© Collegio Ghislieri

Il debito pubblico è tornato al centro della scena europea come misura concreta della tenuta - o della fragilità - del progetto di integrazione. Non più soltanto indicatore economico, ma terreno decisivo su cui si giocano solidarietà, disciplina fiscale e prospettive di sviluppo comune. È su questa linea di tensione che si colloca l’incontro “Il debito europeo e il futuro dell’Unione”, in programma al Collegio Ghislieri di Pavia martedì 28 aprile 2026 (ore 18:00, Aula Goldoniana), appuntamento conclusivo del ciclo “Unione Europea: soggetto autonomo o vassallo”? - Cattedra di diritto dell’Unione Europea, Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pavia.

La conferenza propone una riflessione sulle trasformazioni della governance economica europea alla luce delle crisi degli ultimi anni - dalla crisi del debito sovrano alla pandemia - che hanno profondamente modificato strumenti e politiche dell’Unione. Il tema del debito, in questo contesto, si configura come una questione eminentemente politica: riguarda il grado di integrazione fiscale tra gli Stati membri, il ruolo delle istituzioni europee nella gestione delle risorse comuni e la possibilità di costruire meccanismi condivisi di stabilizzazione economica. In gioco non è soltanto la sostenibilità dei conti pubblici, ma la capacità dell’Europa di dotarsi di una vera politica economica condivisa, in grado di affrontare shock globali e diseguaglianze interne.

Protagonista dell’incontro sarà Massimo Bordignon, tra i più autorevoli studiosi italiani di economia pubblica. La conferenza sarà introdotta e moderata da Giulia Rossolillo.

Massimo Bordignon è Professore Ordinario di Scienza delle Finanze presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha diretto per anni l’Istituto di Economia e Finanza (ora Dipartimento di Economia e Finanza). È riconosciuto come uno dei massimi esperti europei di governance fiscale e federalismo fiscale. Per sette anni, dal 2016 al 2023, è stato membro dell’European Fiscal Board (EFB), l’organismo consultivo indipendente che valuta l'attuazione delle regole fiscali dell'Unione Europea e fornisce consulenza alla Commissione Europea. La sua attività di ricerca si focalizza sulla finanza pubblica, sull'economia politica e sul coordinamento delle politiche fiscali nell'Eurozona, vantando collaborazioni di alto profilo con istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale. Studioso di rilievo internazionale, Bordignon è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e contributi al dibattito pubblico. Le sue analisi sono cruciali per comprendere le attuali sfide dell'integrazione europea: dalla riforma del Patto di Stabilità e Crescita alla creazione di capacità fiscale comune, fino alla gestione del debito pubblico in un quadro di solidarietà e responsabilità condivisa tra gli Stati membri.

Giulia Rossolillo è Professoressa Ordinaria di Diritto Internazionale presso l’Università di Pavia. La sua attività scientifica e didattica si focalizza sul diritto dell’Unione Europea, sul diritto internazionale privato e sulle sfide costituzionali legate al processo di integrazione sovranazionale. Oltre all'impegno accademico, ricopre il ruolo di direttrice (editor) della rivista Il Federalista / The Federalist, organo di riflessione teorica e politica del Movimento Federalista Europeo. È membro del consiglio direttivo della SIDI (Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea) e autrice di numerose pubblicazioni in tema di cittadinanza europea, libera circolazione delle persone e tutela dei diritti fondamentali, temi che affronta coniugando l'analisi giuridica con una profonda prospettiva federalista.

Con questo incontro si chiude un ciclo che il Collegio Ghislieri ha dedicato al ruolo dell’Europa nello scenario globale, interrogandone i margini di autonomia politica ed economica. Se la moneta rappresenta uno dei pilastri della sovranità, il debito ne costituisce il banco di prova più concreto: è nella sua gestione che si misura, oggi più che mai, la possibilità di un futuro realmente condiviso per l’Unione europea.