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I venerdì del DICAr

Dall’aura al dato. Semiotica della nuvola di punti: come si legge, come si governa, come si tramanda

27 marzo 2026
Articolo aggiornato:
Polo Cravino, Facoltà di Ingegneria, tramonto
Crediti immagine
Foto del prof. Leonardo Terzo

Nel quadro di un’apertura sempre più concreta verso il territorio, e con l’intento di contribuire attivamente al sostegno e alla crescita del tessuto economico e sociale, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Università di Pavia avvierà, a partire dal prossimo 27 marzo (dalle ore 14:00), una serie di incontri pensati per mettere in dialogo il mondo della ricerca, le aziende del settore edilizio e i professionisti degli Ordini degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’università non debba limitarsi a custodire e trasmettere saperi, ma debba anche operare come luogo di mediazione tra competenze, esperienze e bisogni reali del territorio. In questa prospettiva, il Dipartimento si propone come spazio di confronto tra innovazione tecnologica, cultura del progetto e pratiche professionali.

Il primo appuntamento della rassegna, promosso dalla Commissione Valorizzazione delle Conoscenze del Dipartimento, sarà dedicato al tema del rilievo digitale, nelle sue diverse declinazioni e applicazioni al patrimonio architettonico. Il titolo scelto, “Dall’aura al dato. Semiotica della nuvola di punti: come si legge, come si governa, come si tramanda”, intende già suggerire il cuore del problema: il passaggio da una percezione culturale e simbolica dell’architettura a una sua traduzione in informazione misurabile, interpretabile, organizzabile e trasmissibile.

Non si tratta, infatti, soltanto di acquisire dati o di produrre modelli, ma di interrogare il significato stesso della rappresentazione digitale del patrimonio: come una nuvola di punti possa diventare lettura, conoscenza, strumento di governo e, infine, memoria condivisa. In questo passaggio, la tecnologia non sostituisce l’aura dell’oggetto architettonico, ma ne ridefinisce le forme di accesso, di comprensione e di trasmissione.

L’incontro inaugura così un ciclo di eventi volto a costruire un terreno comune tra università, professioni e imprese, nella convinzione che proprio dal confronto tra saperi differenti possano nascere nuove opportunità di ricerca, di collaborazione e di sviluppo per il territorio.

In allegato in programma completo dell'incontro.