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Collegio Ghislieri

Una c****a pazzesca!” – Omaggio a Fantozzi

Dal 27 marzo all'1 aprile 2026
Articolo aggiornato:
Quadriportico del Collegio Ghislieri di Pavia visto in prospettiva da un angolo
Crediti immagine
© Collegio Ghislieri

Se esiste un personaggio che più di ogni altro ha segnato la cultura popolare italiana, impattando sulla lingua, sul costume, sulle relazioni sociali e persino sul modo di raccontarsi nella commedia e nell’analisi sociale, quello è senza dubbio il ragionier Ugo Fantozzi

Nato come figura ironica e grottesca nella prosa e nei monologhi di Paolo Villaggio, e poi portato sul grande schermo da Luciano Salce nel film cult del 27 marzo 1975 - che proprio l’anno scorso ha festeggiato i cinquanta anni dal suo esordio cinematografico - il mondo fantozziano è entrato di diritto nel vocabolario sentimentale degli italiani.

Il Collegio Ghislieri di Pavia, con sagacia e passione, ha deciso che il momento di celebrare questa icona era decisamente maturo… con un tocco di ironico senso di colpevole ritardo che solo un’iniziativa culturale audace può permettersi di evocare. 

Con il titolo volutamente provocatorio “Una c****a pazzesca!” – Omaggio a Fantozzi, il Collegio propone una settimana di eventi che attraversano teatro, talk, proiezione cinematografica e momenti conviviali, tutti costruiti attorno alla figura di Fantozzi e al suo lascito culturale. Il percorso culmina in un pomeriggio di studi, dove linguisti, filologi, sociologi e studiosi del costume e del cinema si confrontano sull’impatto profondo del mondo fantozziano su lingua, società e cultura italiana contemporanea.

“Una c****a pazzesca!” – Omaggio a Fantozzi non è la celebrazione nostalgica e la  festosa commemorazione di un mito cinematografico, ma un viaggio critico e appassionato, un’occasione per capire quanto la lingua, l’ironia e il costume del nostro Paese debbano al ragionier più famoso d’Italia. Perché, dopotutto, se Fantozzi dovesse raccontare la nostra epoca, probabilmente direbbe: “È mostruosamente tardi… ma ne è valsa la pena!”

Programma

  • Venerdì 27 marzo - Inaugurazione tra teatro e riflessione

Ore 20:30 - Teatro Fraschini, Pavia 
Spettacolo teatrale: Fantozzi, una tragedia
Regia di Davide Livermore
Con Gianni Fantoni

Lo spettacolo che apre ufficialmente la rassegna è un’esperienza scenica unica: attraverso la voce e la fisicità di Gianni Fantoni - interprete ufficiale scelto dallo stesso Villaggio - la figura di Fantozzi viene riscoperta nella sua dimensione tragica, profonda, espressiva oltre la caricatura. Non una semplice imitazione, ma un lavoro di interpretazione drammaturgica capace di restituire tutta la complessità di quell’eroe tragicomico costruito da Villaggio, che con ironia feroce ha raccontato gli umili, i frustrati e i paradossi dell’uomo medio. 

Repliche:

  • Sabato 28 marzo - Ore 20:30
  • Domenica 29 marzo - Ore 16:00

Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Teatro Fraschini.

  • Sabato 28 marzo - Un dialogo sul palco della storia

Ore 18:00 - Aula Goldoniana, Collegio Ghislieri
Talk con Gianni Fantoni e la Compagnia dello spettacolo
Con la partecipazione di Elisabetta Villaggio

Incontro con l’attore e gli interpreti della pièce in uno spazio di dialogo aperto: aneddoti, scelte artistiche, memorie personali e riflessioni su come si costruisce e si trasmette uno dei ritratti più duraturi della condizione umana. La partecipazione di Elisabetta Villaggio rende l’evento un patrimonio di testimonianze autentiche sull’eredità culturale lasciata da suo padre.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

  • Martedì 31 marzo - Cinema come archivio della memoria

Ore 18:00 - Auditorium di San Tommaso, Università di Pavia
Proiezione del film Il secondo tragico Fantozzi (1976, regia di Luciano Salce)
Introduzione a cura di Filippo Ticozzi

Una rilettura cinematografica del seguito della saga che indaga la strutturazione narrativa e linguistica dell’universo fantozziano. L’inquadratura diventa qui strumento critico per osservare come il personaggio evolve, condizione sociale dopo condizione sociale, riflettendo i turbamenti profondi di una società in transizione.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (prenotazione obbligatoria).

  • Mercoledì 1 aprile - Il cuore dell’iniziativa: il pomeriggio di studi

Ore 14:30 - Aula Goldoniana, Collegio Ghislieri
Così parlò Fantozzi: riflessi “fantozziani” in italiano contemporaneo

Questo incontro rappresenta il culmine culturale dell’intera manifestazione. Per la prima volta insieme, studiosi di linguistica, sociologia della lingua e critici letterari esplorano l’impatto profondo del mondo fantozziano su lingua, società e cultura italiana.

Cosa resta di Fantozzi nell’italiano di oggi?
Ilaria Fiorentini — Professoressa associata presso il Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Pavia.

Un primo sguardo critico su come la lingua fantozziana ha saputo sedimentarsi nella parlata, nelle espressioni comuni e nel senso collettivo della quotidianità.

Fantozzismi: riflessi della lingua del personaggio nella lingua italiana
Lorenzo Coveri, Professore emerito (Università degli Studi di Genova) e Accademico della Crusca.

Un’approfondita analisi delle scelte linguistico-stilistiche che hanno reso “fantozziano” un aggettivo di uso corrente.

La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca: il turpiloquio in Fantozzi
Eleonora Sciubba, Ricercatrice (Tilburg School of Humanities and Digital Sciences).

Uno sguardo rigoroso sul linguaggio esplicito e trasgressivo come forma espressiva e critica sociale.

Da Gogol’ a Wyle Coyote – Come il Fantozzi di Salce e Villaggio rivoluzionò la commedia italiana
Andrea Pergolari, Scrittore.

Una lettura storico-comparatistica che lega le matrici letterarie classiche all’invenzione fantozziana.

Conversazione con Emanuele Salce, Attore
Un dialogo finale sulla ricezione contemporanea del personaggio.

Al termine del pomeriggio di studi, un “tragico aperitivo” nel Salone del Rettorato del Collegio Ghislieri offrirà un momento conviviale per continuare riflessioni e scambi culturali.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (prenotazione obbligatoria).

Il Collegio Ghislieri, fondato nel 1567 da papa Pio V e divenuto il primo collegio universitario misto d’Italia nel 1966, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e opera sotto la supervisione del Ministero dell’Università e della Ricerca, che lo riconosce come Ente di alta qualificazione culturale.

Prenotazioni obbligatorie (QR Code nella locandina) per tutte le iniziative gratuite (posti limitati).