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Aula Magna

Invecchiare non fa paura

16 marzo 2026
Articolo aggiornato:
Gruppo di anziani (due donne e due uomini) che stanno facendo un selfie
Crediti immagine
Foto di Alena Darmel da Pedels

Lunedì 16 marzo 2026, alle ore 17:00, presso l'Aula Magna dell'Università di Pavia, nell'ambito della "Settimana mondiale del cervello 2026", si terrà l'appuntamento "Invecchiare non fa paura", organizzato dal Dipartimento di Scienze del Farmaco dell'Università di Pavia.

Un incontro interdisciplinare a partire dall'ultimo volume del prof. Marco Trabucchi, dall'omonimo titolo, per esplorare come la longevità possa trasformarsi da sfida a opportunità.

L'invecchiamento è un processo dinamico influenzato dalle nostre scelte, dalla società e dalle innovazioni tecnologiche. L’Università ospiterà un evento dedicato all’educazione sull’aging, un’occasione di confronto multidisciplinare che vedrà la partecipazione di esperti del settore medico, sociale ed economico.

Invecchiare bene richiede un equilibrio delicato tra diverse dimensioni. Durante l’incontro, il fenomeno della longevità verrà analizzato attraverso molteplici lenti:

  • Visione medica e biologica: l'importanza della prevenzione e della gestione di patologie croniche (come diabete e malattie cardiovascolari).
  • Dimensione sociale e sociosanitaria: il contrasto alla solitudine e alla povertà, spesso nemiche di una vecchiaia serena.
  • Prospettiva economica ed epidemiologica: l’impatto dei grandi numeri sulla sostenibilità del sistema salute.

Una delle frontiere più interessanti discusse nel volume riguarda il ruolo delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale, la robotica e l’informatica medica non sono più il futuro, ma strumenti attuali per migliorare la qualità della vita degli anziani. Dalla diagnostica avanzata al supporto nella gestione quotidiana, la tecnologia si affianca alla medicina tradizionale come alleato fondamentale per un invecchiamento attivo.

Il messaggio centrale del prof. Trabucchi è un invito alla responsabilità: vivere a lungo dipende in larga misura da noi. Anche se le malattie possono presentarsi, non devono essere considerate un compagno obbligatorio degli anni che passano. Non è mai troppo tardi per cambiare abitudini. L'attività fisica costante e una corretta alimentazione rimangono i pilastri del benessere fisico e mentale. Gestire passaggi critici come il pensionamento è fondamentale per evitare che diventino fattori di rischio. Un aspetto spesso sottovalutato è la dimensione relazionale; prendersi cura degli altri è, di fatto, un modo per prendersi cura di sé stessi.

Alla presentazione del libro, seguirà una tavola rotonda volta a ridefinire le modalità di gestione di questa fase naturale della vita.

L’incontro si propone di convincere anche i più scettici: la vecchiaia può essere affrontata senza crisi se basata sulla consapevolezza e sull'integrazione tra cure mediche e libertà individuale. Nulla è donato, ma tutto può essere costruito con i giusti mezzi.