L'artista plurale: la musica digitale come fenomeno interdisciplinare
Il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia presenta il convegno internazionale dal titolo L'artista plurale: la musica digitale come fenomeno interdisciplinare, che si terrà il 4 marzo 2026 presso l'Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali a Cremona.
Parte del progetto “Musica del XXI secolo. Ciclo di seminari e incontri con i compositori del nostro tempo”, giunto alla sua settima edizione, il convegno esplorerà la figura dell'artista plurale nel contesto musicale digitale, una figura che ha acquisito sempre maggiore rilevanza negli ultimi decenni. I compositori di oggi sono infatti chiamati a padroneggiare un ampio ventaglio di competenze, dalla composizione assistita dal computer all’elettronica dal vivo, fino alla gestione di ambienti scenici virtuali. La tecnologia ha profondamente trasformato la musica, richiedendo agli autori di integrare la dimensione digitale con le tradizionali pratiche artistiche.
La giornata vedrà la partecipazione di studiosi e ricercatori di linguaggi sperimentali di fama internazionale che si confronteranno su temi legati alle estetiche del digitale, all’uso dell’intelligenza artificiale nella composizione e alle nuove forme di creatività audiovisiva, dando vita a un dialogo transdisciplinare tra diverse aree di ricerca e pratiche artistiche.
Il convegno si aprirà con i saluti introduttivi di Ingrid Pustijanac, Giovanni Verrando, Maurizio Azzan e Alessandro Brutti, per poi proseguire con una serie di interventi di esperti internazionali come Harry Lehmann, Simon Steen-Andersen, Sanne Krogh Groth, Eva Reiter, Daniele Ghisi, Holly Rogers e Alessandro Perini. Contribuiranno alla discussione anche i moderatori Michela Garda e Giacomo Albert, insieme a giovani studiosi le cui ricerche esplorano le tematiche del convegno: Luca Befera, Marco Cosci, Luca Guidarini e Fabio Machiavelli.
Il convegno si inserisce nel più ampio progetto di ricerca internazionale “Music Beyond Sound: Multimodality in 21st-Century Research-Based Composition Practices”, realizzato in collaborazione tra il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, Conservatorio di musica “Lucio Campiani” di Mantova e SZ Sugar. L’evento è sostenuto dalla Fondazione Stauffer di Cremona e dal MUR.
L’ingresso è libero, ma si consiglia di registrarsi in anticipo.
Per maggiori informazioni e registrazioni, visitare il sito ufficiale del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia o contattare l’organizzazione all’indirizzo email dalm@unipv.it.