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Collegio F.lli Cairoli

Laura Pariani, premio Campiello alla carriera 2025, presenta il suo libro "Primamà"

17 novembre 2025
Articolo aggiornato:
Copertina "Primamà", sullo sfondo l'Aula Magna del Collegio F.lli Cairoli

Lunedì 17 novembre 2025, alle ore 18:00, presso il Collegio Cairoli di Pavia, sarà ospite Laura Pariani, premio Campiello alla carriera 2025, per presentare il suo libro "Primamà", La nave di Teseo, 2025.

A dialogare con lei la prof.ssa Clelia Martignoni, Università di Pavia.

Introduce Andrea Zatti, Rettore del Collegio F.lli Cairoli.

"Dopo la morte del millenario Adàm, Eva – la Primamà, la prima donna – resta sola nel paese Senzanome a raccontare storie, curare con le erbe, dare forma nell’argilla ai defunti. La sua voce antica e sapiente risale la corrente dei secoli e riscrive la genesi del mondo da una prospettiva nuova: quella delle donne, dello spirito femminile che scorre nella terra, nell’acqua, nella memoria. In un villaggio sospeso nel tempo, dove gli uomini venerano un dio punitivo e le donne si affidano alla Mamagrànda del mondo-di-sotto, Primamà si oppone all’ordine patriarcale educando le giovani all’ascolto, accompagnandole nei sentieri dell’immaginazione e della libertà. Nelle sue storiebelòrie – in cui il mito si fonde con il reale e il presente può spiegare il passato – ritroviamo il volto delle nonnàve di ogni tempo, la loro competenza in fatto di disgrazie e speranze, la sapienza nel conservare i racconti, la fede antica a cui rivolgersi nel bisogno.

Primamà è un’Eva millenaria che cerca di resistere, ricordare, tramandare, protagonista di un romanzo sovversivo sulla forza delle parole, una storia di ribellione che riscrive l’intera storia del mondo come fosse quella di ciascuno di noi. Un inno all’energia femminile, al racconto come atto di resistenza, e alla possibilità di un nuovo inizio". (Dalla quarta di copertina).

Laura Pariani (1951) si è dedicata dagli anni Settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni Novanta soprattutto alla narrativa. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998).