L'Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv (dal 30 settembre al 6 ottobre 2025)
L'Università di Pavia è spesso protagonista di articoli sulla stampa e servizi radiofonici e televisivi che ogni giorno sono disponibili nella rassegna stampa dell'Ateneo.
Ecco alcuni degli highlight che hanno vista coinvolta l’Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv di questa settimana.
- «Confidenze», N. 40 - 30 settembre 2025 Nel mondo perduto dei giganti marini
A Pavia, una mostra interattiva per adulti e bambini mette in luce le creature che abitavano gli oceani al tempo dei dinosauri ricostruendole, su basi scientifiche, nelle loro dimensioni originali. Un salto indietro di 250 milioni di anni, dà spazio a giganteschi rettili marini, creature mostruose che furono spazzate via dalla grande estinzione che coinvolse i dinosauri circa 65 milioni di anni fa. A Pavia, dal 27 settembre al 28 giugno 2026, presso Kosmos, Museo di Storia naturale dell'Università, è aperta: "Oceani perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri", un'esposizione interattiva che riporta in vita creature preistoriche a dimensioni reali - a partire dai resti fossili - con l'aiuto di etologi, paleontologi, disegnatori, scultori e artigiani, in collaborazione con l'Associazione Paleontologica Paleoartistica Italiana. Realizzata da Kosmos e PaleoAquarium, l'esposizione riproduce i modelli di oltre 50 specie di rettili marini e 10 calchi di fossili ottenuti dagli originali ed è un unicum nel suo genere, per ampiezza di contenuti e approfondimento. La mostra è adatta sia ai bambini delle scuole, sia alle famiglie, sia agli esperti. Ci sono pezzi unici al mondo, come il Tylosaurus: 12,7 metri di lunghezza, che ha richiesto quattro mesi di lavoro e l'ausilio di una gru per il montaggio. A Kosmos è esposta solo la parte anteriore, perché l'intero esemplare sarà visibile come postazione itinerante in giro per l'Italia. L'iniziativa vuole lanciare un messaggio sull'importanza degli oceani per la regolazione del clima. L'Unione Europea ha siglato il Patto per gli Oceani per sostenere la loro conservazione, ricordando che questi ambienti rappresentano l'80% della biodiversità globale e producono oltre il 50% dell'ossigeno sulla Terra.
- «La Civiltà Cattolica», N.4197 - settembre 2025 - 30/09/2025 Breve storia (d'amore) dell'ebraico
Il libro, scritto da Elena Loewenthal, riflette su come lo studio della lingua riservi continue sorprese nell'esegesi della Scrittura, nella preparazione all'Eucaristia domenicale e nella meditazione sui Salmi. La storia d'amore che Elena Loewenthal - che è stata docente allo IUSS di Pavia - narra in riferimento a una lingua, l'ebraico, per la quale ha speso una vita di studi, saggi e traduzioni, non intende costituire né un compendio di grammatica, né un sintetico manuale, né una storia della letteratura, vuole testimoniare invece la sua passione per questa lingua senza vocali.
- «QN - Il Resto del Carlino», ed. Ferrara - 30/09/2025 Il 'Giovane Holden' a Roversi e Marconi
Gli scrittori ferraresi Riccardo Roversi e Rita Marconi si sono aggiudicati il premio speciale della giuria del Premio nazionale Giovane Holden. Nello specifico, Riccardo Roversi è stato premiato nella sezione romanzo inedito con la sua opera dal titolo 'Il codice Salinger', e Rita Marconi è stata premiata nella sezione poesia edita con la sua opera dal titolo 'Tra rovi fioriti'. Rita Marconi vive a Ferrara, ha conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere moderne all'Università di Pavia con una tesi dal titolo 'Solitudine e Silenzi nei racconti di Kafka'. Scrive poesie e racconti brevi.
- «Corriere della Sera», ed. Milano 01/10/2025 «Squadra giovane, parità di genere e più risorse all'area umanistica»
L'Università di Pavia da oggi ha il suo nuovo Rettore, successore di Francesco Svelto. Si chiama Alessandro Reali, 48 anni, docente di Scienze delle costruzioni. Con un grande entusiasmo fin dal giorno delle elezioni, dedica il suo debutto al «mettere al centro la persona nella comunità universitaria». Reali sottolinea che la squadra dei prorettori è giovane: una media di 54 anni e parità di genere al 50 per cento. L'obiettivo è quello di reperire risorse e attrarre studenti di qualità, che non significa mettersi in competizione con gli atenei milanesi bensì offrire un'alternativa di livello elevato in una dimensione più vivibile.
- «Il Tirreno», ed. Pisa - 01/10/2025 A Victor Stoichita e Franco Brezzi il Galileo Galilei dei Rotary club
- «Avvenire», ed. Nazionale, AGORA' - 01/10/2025 A Stoichita e Brezzi il Galilei
- «QN - La Nazione», ed. Arezzo - 01/10/2025 A Stoichita e Brezzi il Galilei
Dalla sinergia tra i Rotary italiani, l'Università di Pisa e la città di Pisa, è giunto alla 64a edizione il Premio internazionale Galileo Galilei. Quest'anno il riconoscimento andrà a Victor Stoichita, professore dell'Università di Friburgo, già docente di Storia dell'arte moderna e Socio Straniero dell'Accademia dei Lincei e a Franco Brezzi, professore di Analisi numerica all'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, ricercatore e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
- «Ok - salute e benessere», N. 10 - ottobre 2025 - 01/10/2025 Contro il mal di schiena l'attività fisica è la prima cura
Il dolore lombare è uno dei problemi muscolo-scheletrici più comuni al mondo, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita e ingenti costi sociali e sanitari. L'Organizzazione mondiale della sanità informa che circa 630 milioni di persone ne sono colpite e che, entro il 2050, supereranno gli 840 milioni. In Italia, ove il 42% delle persone non pratica attività fisica regolarmente, la lombalgia interessa otto persone su dieci, con conseguenti problemi di peso che gravano sulla schiena. Elena Casiraghi, esperta in nutrizione sportiva e docente di Teoria e metodi di preparazione degli sport individuali all'Università di Pavia, ricorda che ogni chilo in eccesso aumenta il carico sulla colonna lombare di circa quattro o cinque chili. Casiraghi sottolinea che l'esercizio fisico, a livello di prevenzione, è mirato al mantenimento della massa muscolare e delle capacità motorie e che non esiste "l'esercizio per il mal di schiena", bensì uno stile di vita globalmente attivo che tende a influire positivamente su eventuali problematiche nel corso della vita. Il movimento riduce il dolore e migliora la funzionalità, ha effetti duraturi superiori ai farmaci, rinforza la muscolatura; gli sport dolci rappresentano il rimedio più efficace sul lungo periodo, subito dopo fisioterapia e bendaggi adesivi: Tai chi, yoga, pilates sono le discipline più indicate.
- «Panorama della Sanità», N. 10 - ottobre 2025 - 01/10/2025 Risorsa indispensabile
L’articolo, scritto da Cinzia Di Novi, docente di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Pavia, ricorda che, in un'epoca in cui le sfide sanitarie si intrecciano con quelle economiche e sociali, la disponibilità di informazioni affidabili e strutturate costituisce una risorsa cruciale per orientare le decisioni pubbliche.
- «Corriere della Sera - 7», N. 40 - 3 ottobre 2025 Milano otto università 211 mila studenti e se il futuro fosse questo?
La vita costa, le case ancora di più, eppure continua a crescere il numero di chi sceglie di laurearsi nella città laboratorio d'Italia: Milano. L'obiettivo è creare una metropoli-campus che possa convincere i neo "dottori" a fermarsi e spingere la crescita (anche) demografica. In un Paese con un tasso di natalità ai minimi storici - 370 mila nati nel 2024 - ci si chiede se non possano diventare proprio le università la leva demografica all'interno dei circuiti urbani. La sociologa fa presente che, anche a Milano, gli studenti vengono trattati come popolazione temporanea, che passa e non si ferma. L'errore è pensare a politiche di attrattività e non di radicamento sul territorio. Non deve agire solo l'università, ma anche la Regione, il Comune, il Terzo settore, il comparto produttivo; il coordinamento servirebbe ad assemblare almeno in parte la frammentazione che caratterizza la programmazione al diritto allo studio. Per esempio: gli studentati vengono regolamentati dai singoli atenei. I criteri di ammissione sono diversi da università a università. C'è una sempre maggiore concentrazione di atenei diversificati per aree disciplinari, ma - a Milano - manca un'eccellenza di Alta formazione come la Normale a Pisa, la Scuola Galileiana a Padova, lo IUSS (Istituto universitario di studi superiori) a Pavia. Milano è un modello positivo, ma la città-campus arriva con almeno dieci anni di ritardo.
- «Corriere della Sera - 7» N. 40 - 3 ottobre 2025 Greppismo
Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua italiana presso l'Università di Pavia, ricorda che il termine è riferito all'andare in montagna, neologismo derivato da greppio («fianco brullo e ripido di un'altura»), indica un tipo di escursionismo su terreni non tracciati ma senza corda e chiodi. Nell'800 proveniva da greppia, mangiatoia e alludeva alle casse dello Stato.
- «Il Venerdi di Repubblica», N. 1959 - 3 ottobre 2025 La guerra contro le zanzare e quella per vincere il Nobel
Corrado Augias recensisce il libro di Paolo Mazzarello, uno dei più noti divulgatori di Storia della Medicina oltre che cattedratico di quella materia all'Università di Pavia. Nel suo ultimo saggio "Malaria" racconta la disputa senza esclusione di colpi che contrappose un medico e biologo italiano, Giovanni Battista Grassi (1854 - 1925) all'inglese Ronald Ross. In palio c'era il premio Nobel che, nel 1902, venne assegnato al medico britannico. Come spesso accade in questioni legate a scoperte o invenzioni (per esempio la disputa sul telefono tra Meucci e Bell) il contrasto Grassi-Ross coinvolse fattori puramente scientifici - clinici e microbiologici - assieme a risentimenti e incomprensioni legate a due differenti mentalità. Merito di Mazzarello è aver trasferito questa vicenda in un racconto che ha l'andamento di una storia poliziesca. "Malaria" ricostruisce quella che l'autore considera una vera e propria congiura ai danni del biologo italiano: il britannico era appoggiato dal grande microbiologo tedesco Robert Koch, lo scienziato che isolò, tra l'altro, il batterio della tubercolosi. Come spesso accade nelle vicende italiane, la candidatura di Grassi fu indebolita anche dal fatto che alla vigilia del premio alcuni colleghi lo accusarono di plagio, fattore che avvantaggiò sicuramente il concorrente. L'intera vicenda si presta a un racconto appassionante, pubblicato nel centenario della morte di Grassi.
- «Gardenia», N. 498 - ottobre 2025 - 02/10/2025 L'Orto ritrovato
Sono cinque gli Orti Botanici restaurati grazie ai fondi del PNRR: oltre a Pavia, a Parma, a Modena e Reggio Emilia, a Padova e a Palermo. Mondi complessi da raccontare, in cui la finalità accademica si accompagna a ragioni estetiche e a storie che contribuiscono alla personalità di ciascun luogo. L'Orto Botanico dell'Università di Pavia, (Hortus Botanicus Ticinensis ), fondato nel 1773 per volere di Maria Teresa d'Asburgo, è il più antico della Lombardia. Tra i suoi primi direttori ebbe il naturalista Giovanni Antonio Scopoli, che lo rese un centro di studi con legami in tutta Europa, fece edificare le serre che portano il suo nome (progetto del Piermarini) e piantò - si tramanda - il celebre platano che ancora cresce nell'Arboreto per commemorare la morte di Linneo nel 1778. Il restauro è partito da lì, dal monitoraggio e dalla cura dei grandi alberi e si è poi concentrato sull'arricchimento del patrimonio botanico: quasi mille i nuovi arrivi, tra specie selvatiche e cultivar, preferendo quelle antecedenti al 1950. Nei parterre davanti alla facciata monumentale il roseto, creato nel Secondo dopoguerra e tra i principali vanti dell'Orto, conta ora oltre 300 esemplari di rose botaniche antiche e moderne ed è stato ristabilito il corretto tematismo delle aiuole. Analoghe integrazioni hanno riguardato altre collezioni storiche: agrumi in vaso, iris, azalee, camelie, ortensie, orchidee tropicali e piante palustri e acquatiche, ambientate nelle varie fontane e specialmente in quella detta "delle Rane", al cui centro cresce un Taxodium distichum. Tra le raccolte più degne di nota quelle di ninfee, loti, ibischi palustri e specie autoctone delle zone umide dell'Oltrepò Pavese, molte a rischio di estinzione. Alcune collezioni presenti nell'Orto fino a metà Novecento e poi perdute con la guerra sono state ripristinate: dalie, hoste o bulbose primaverili (narcisi, crochi, giacinti, tulipani, gladioli, fritillarie) e altre sono state introdotte per la prima volta. Le Serre di Scopoli, sono state ristrutturate, così come le fontane e l'edicola in ricordo di Francesco I d'Austria. L'Orto rinnovato non ha perso nessuno dei suoi tratti identitari, tra i quali le piante di Camellia sinensis 'Ticinensis', una cultivar ottenuta nell'Orto alla fine degli anni Trenta e resistente al freddo, da cui per decenni fu ricavato un locale tè nero. Il restauro dell'Orto Botanico dell'Università di Pavia è stato seguito dal curatore dell'Orto Nicola Maria Giuseppe Ardenghi, dalla direttrice Silvia Assini, dagli ingegneri Andrea Campotaro e Guido Orlandoni e da Francesca Cattaneo. L'Orto, entrato recentemente a far parte del network Grandi Giardini Italiani, eccelle in pratiche sostenibili: pesticidi ed erbicidi sono stati banditi, impianti d'irrigazione e riciclo delle acque sempre più efficienti, pacciamature sistematiche, sfalcio differenziato dei prati, legno morto non pericolante lasciato in parte sugli alberi a favore della microfauna. Notevole la biodiversità di uccelli che abitano l'Arboreto (43 le specie censite) e le vasche ospitano una colonia di rospo smeraldino.
- «Avvenire», ed. Nazionale, AGORA' - 04/10/2025 Di Francesco, pioniere della neuroetica
Un lutto recente ha colpito la comunità filosofica italiana, costretta a dare il prematuro addio a Michele Di Francesco, figura di spicco degli studi sulla mente e la neuroetica, morto a 69 anni dopo il doloroso calvario legato a una malattia neurodegenerativa. Insegnò nelle Università di Palermo, Torino, Piemonte Orientale, poi all'Università Vita-Salute San Raffaele, dove fu anche Preside della facoltà di Filosofia. Si trasferì quindi allo Iuss di Pavia, del quale divenne Rettore dal 2013 al 2019. Fu tra i fondatori della Società italiana di neuroetica nel 2013, disciplina di cui è stato uno dei più attivi promotori.
- «L'Altravoce dell'Italia» - 04/10/2025 Grassi, il Nobel e l'importanza di sapersi vendere
Paolo Mazzarello, docente di Storia della Medicina all’Università di Pavia, autore di: "Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi”, dedica un libro al medico mai premiato. Giovanni Battista Grassi, zoologo di Rovellasca, provincia di Como, che fu “non-Nobel” della Medicina nel 1902 malgrado la scoperta che a diffondere la malaria nell'uomo - ai tempi malattia diffusa con andamento epidemico in certe zone e altamente mortale - era la zanzara anofele. Al suo posto fu premiato un britannico, Ronald Ross, che aveva fatto delle scoperte importanti, ma preliminari, inutilizzabili ai fini profilattici senza il lavoro di Grassi, la cui figura cadde poi nell'oblio. A penalizzare Grassi il caratteraccio e un complotto dei colleghi.
- «Vita», N. 10 - ottobre 2025 - 04/10/2025 Cento filantropi sotto la lente /10
Nel 1985, è stata istituita l'Accademia Stauffer, progetto didattico a supporto delle future generazioni di musicisti. La Stauffer sostiene le principali istituzioni accademiche della città di Cremona con l'obiettivo di favorire e incoraggiare l'accesso alla formazione professionale per la liuteria tradizionale e alla ricerca in ambito musicologico. Lo fa con un programma di borse di studio dedicato agli allievi della Scuola Internazionale di Liuteria e del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona dell'Università di Pavia.
- «La Sicilia», ed. Caltanissetta - 04/10/2025 Quando l'emicrania diventa disabilitante
Le nuove frontiere della ricerca medica e una problematica diffusa, l'emicrania, che può essere affrontata con terapie per ridurre la frequenza e l'intensità degli attacchi ma non in modo risolutivo. Cristina Tassorelli, docente di Neurologia al Dipartimento di scienze del sistema nervoso e del comportamento dell’Università di Pavia e direttore dell’Headache science & neurorehabilitation center della Fondazione Irccs Istituto neurologico nazionale Mondino di Pavia, parla del nuovo farmaco Rimegepant, che si è dimostrato efficace e sicuro nel trattamento acuto dell’emicrania, con ottima tollerabilità anche in pazienti complessi.
- «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 05/10/2025 «Imparai da solo a suonare ma non mi sento un artista Il più bravo era Jannacci Celentano grande amico»
Intervista a Paolo Conte, famoso e autorevole cantautore italiano. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, anche la Laurea Honoris Causa conferita dall'Università di Pavia nel 2017.
- «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 05/10/2025 Le lettere di san Carlo vescovo riformatore
Citato il Collegio Borromeo, fondato a Pavia, in cui i Barnabiti avrebbero dovuto essere di sostegno all'azione riformatrice e al magistero dell'arcivescovo.
- «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 05/10/2025 I nutrienti giusti per i muscoli dopo i «50»
Alimentazione: esagerare con le proteine non solo è inutile, può essere addirittura controproducente. È importante mantenere una quota adeguata di carboidrati e di grassi. Superati i 50 anni, ci si domanda quale alimentazione convenga privilegiare per proteggere i muscoli perché la mezza età è il momento in cui si avverte che il corpo inizia a cambiare passo e diventa meno incline a perdonare gli eccessi, più lento nei recuperi e più esigente negli equilibri.
La buona notizia è che non è mai troppo tardi per cominciare a praticare il giusto esercizio. Con l'avanzare dell'età, inoltre, accelera la perdita di massa muscolare, rendendo ancora più importante un approccio integrato che unisca esercizio fisico e corretta alimentazione. Monica Guglielmetti, dietista e assegnista di ricerca all'Università di Pavia, ricorda che le proteine sono un componente essenziale delle cellule muscolari. Ne determinano la struttura e servono a ricostruire le fibre muscolari degradate dall'attività fisica. Non rappresentano, però, la principale fonte di energia: a questo provvedono carboidrati e grassi.
- «Corriere della Sera - La Lettura delle ragazze e dei ragazzi», 5 ottobre 2025 La scienza non ha regole, la medicina ha i detective / 2
I chirurghi non si limitano a curare i malanni: da sempre esplorano il corpo umano per capire come funziona o per scovare la ragione di casi misteriosi. Una disciplina di enigmi. Tra i tanti, l’articolo cita anche il caso Ignazio Memoro e la pillola del ricordo, un rimedio “indelebile”. Anno 1974. Nel laboratorio di Neurochimica dell'Università di Pavia, tra scaffali impolverati e provette fumanti, il dottor Ignazio Memoro stava studiando un composto sperimentale: un derivato del Gaba - il neurotrasmettitore che di solito placa l'attività cerebrale - che nella sua forma modificata sembrava invece imprimere i ricordi con una nitidezza sorprendente. Ne provò una dose su di sé e il mattino dopo recitò parola per parola un articolo letto la sera prima. Dopo qualche mese di esperimenti, presentò la sua invenzione al mondo: la «pillola della memoria». Una compressa al mattino, prometteva, e nulla sarebbe mai più sfuggito alla mente. L'effetto fu clamoroso, ma la beffa ancora di più: la pillola della memoria esisteva davvero... e nessuno, oggi, se ne ricorda.
- «Corriere della Sera - La Lettura», 5 ottobre 2025 Le persone che sono diventate espressioni
L’utilizzo di espressioni e vocaboli entrati nell’uso comune, sono derivati dai nomi di persone che hanno avuto un ruolo in un preciso ambito. L’articolo è di Andrea Tullio Canobbio, ricercatore e docente di Lingua italiana, lavora presso l'Università di Pavia. Dal 2013 affianca alla ricerca e all'attività didattica quella di scrittore per ragazzi. Tra i suoi ultimi libri, “La nascita del computer” e “Il merlo canta libero”, scritto con Alessandro Gatti.
- «La Stampa», ed. Torino - 05/10/2025 "Assenze a scuola ridotte fino al 40 %" I kit dell'igiene contrastano l'influenza
Uno studio dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano su 5 mila studenti piemontesi nelle scuole dell'infanzia e primarie ha comportato la distribuzione di salviette disinfettanti, dépliant, poster informativi e materiali interattivi negli istituti. La prevenzione della salute comincia dall'igiene anche quella "di base": minime accortezze sono in grado di fare la differenza, come dimostra l'esito di una ricerca condotta nelle scuole con l'obiettivo di valutare l'importanza dell'igiene e dell'educazione associata nelle scuole dell'infanzia e primarie a cura dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, tramite un team coordinato da Carlo Signorelli, docente di Igiene e direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, con Anna Odone, docente di Igiene all'Università di Pavia e la partecipazione di Carlo Lunetti e Flavia Pennisi per l'elaborazione dei dati. Lo studio è stato condotto in 107 scuole del Piemonte, nell'ambito del progetto "Igiene Insieme" promosso da Napisan su un totale di 5.060 studenti, divisi in due gruppi: 2.920 studenti appartenenti a classi in cui è stato distribuito un kit igienico-educativo e 2.140 studenti in classi di controllo che non lo hanno ricevuto. La ricerca ha rilevato che l'introduzione dei nelle classi ha portato a una significativa riduzione delle assenze scolastiche nei mesi ad alta incidenza influenzale. Una media mensile di assenze pari al 5%, contro il 7% nelle classi senza kit.
- MilanoPaviaTv - Trasmissione: Pavia Mag (30/09/2025)
Intervista a Giovannangelo Usai, rappresentante del Comitato Pavia Dinamica, che illustra il progetto "Pavia città delle Università e della Medicina", proposto nell'ottica di recuperare le aree dismesse per valorizzare le eccellenze pavesi - Ateneo, Medicina e Sanità - e gestire virtuosamente gli studenti fuori sede che convergono sulla città. L'ex area Necchi, in ristrutturazione, futura Supernova (in ossequio alla macchina da cucire "ammiraglia" prodotta dalla fabbrica), non prevede a oggi, secondo il Comitato, spazi universitari per la conoscenza, per l'innovazione, per il co-working, lo per sport.
- SKYTG24 - Trasmissione: Incipit, ogni storia ha un suo inizio (01/10/2025)
La puntata odierna è dedicata a una delle voci più rilevanti del secondo '900 italiano: Maria Corti, filologa, storica della Lingua, critica, ma anche scrittrice. L'ospite, Benedetta Centovalli, in occasione del ritorno in libreria del romanzo di esordio della scrittrice della quale è stata curatrice, menziona anche le ricerche compiute negli archivi della Fondazione Maria Corti presso il Centro Manoscritti dell'Ateneo pavese.
- TgCom24 - Trasmissione: News (01/10/2025)
In diretta dal Belvedere 'Silvio Berlusconi' di Palazzo Lombardia, a Milano,il Presidente della Regione Attilio Fontana afferma che, per attirare i capitali esteri sul territorio, è stata operata una scelta di politica industriale: non favorire più i distretti bensì gli ecosistemi integrati, individuando in ogni provincia una specificità per la quale esista già tutta la filiera. Non solo la produzione di un determinato prodotto ma anche la necessaria formazione e quindi anche l'università che prepari in questo ambito. Al minuto 0:50 Fontana ricorda - per fare un esempio - agli imprenditori interessati a investire nel comparto dei microchip, che possono trovare tutto quello che cercano in provincia di Pavia.
Infine, il conduttore della trasmissione, menziona l'Università di Pavia tra le grandissime università della Lombardia al minuto 5:50.
- MilanoPaviaTv - Trasmissione: News (01/10/2025)
A Pavia è il giorno del nuovo Rettore, che inizia la sua avventura. Alessandro Reali presenta la sua squadra di governo. Intervista al neo Rettore dell'Università di Pavia.
- Rai Radio1 - Trasmissione: Radio anch’io (02/10/2025)
Guerra in Ucraina, vertice dell'Unione Europea sulla difesa e Ucraina in Danimarca.
Intervista a Gastone Breccia docente di Storia bizantina e di Storia militare antica all'Università di Pavia, il quale risponde al conduttore della trasmissione sul tema della cosiddetta "guerra ibrida" e sugli obiettivi russi di dividere l'opinione pubblica europea e di allargare il campo del conflitto.
- Radio 24 - Trasmissione: Radiotube social village (04/10/2025)
Conduttore della trasmissione: Marta Cagnola.
L’attualità della settimana attraverso il filtro della rete commentata con il nostro co-conduttore d’eccezione Andrea Fontana, professore di Corporate Storytelling all'Università di Pavia e Managing Director di Roi Comunicazione.
Fontana pone l’attenzione sul periodo attuale, la cosiddetta “epoca del risentimento”.
- Radio 24 - Trasmissione: Obiettivo salute a scuola (05/10/2025)
Ottobre è un mese ricco di appuntamenti dedicati alla prevenzione.
I piccoli gesti che possono fare la differenza, anche in ambito oncologico.
Conduttore: Nicoletta Carbone.
La divulgatrice scientifica Elena Casiraghi, docente a contratto di Teoria e metodologia dell'allenamento, specialista di Scienze dello sport e divulgatrice scientifica, parla di quelle scelte quotidiane che influiscono sulla qualità della nostra vita e cita di un convegno svolto all’Ateneo di Pavia, durante il quale si è discusso dell'importanza dell'esercizio fisico e di quanto anche solo 20 minuti di camminata al giorno possano dare benefici al nostro organismo.
- Radio 24 - Trasmissione: Un libro tira l’altro (05/10/2025)
Malaria storia di un Nobel negato.
Il conduttore, Salvatore Carruba, intervista Paolo Mazzarello, docente di Storia della Medicina all’Università di Pavia, autore del libro "Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi”. La ricostruzione di una grande scoperta e della “congiura scientifica” che negò a Battista Grassi il Premio Nobel. Intrighi, colpi bassi, spionaggio di laboratorio: un thriller scientifico ricostruito su documenti inediti, trascorso un secolo dai fatti.
Tutti gli articoli e i servizi tv sono reperibili sulla rassegna stampa di Ateneo accessibile da parte del personale UniPv tramite le credenziali di Ateneo.