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Collegio F.lli Cairoli

Quando la guerra smise di essere divertente: La Battaglia di Pavia

15 settembre 2025
Articolo aggiornato:
Particolare con la cattura di Francesco I di uno degli arazzi raffiguranti la Battaglia di Pavia
Crediti immagine
Wikimedia
Particolare con la cattura di Francesco I, Arazzi della Battaglia di Pavia, su disegno di Bernard van Orley, Museo di Capodimonte, Napoli.

Lunedì 15 settembre 2025, alle ore 18:00, presso il Collegio Cairoli di Pavia, si terrà la conferenza "Quando la guerra smise di essere divertente: La Battaglia di Pavia".

Alle 6 del mattino del 24 febbraio del 1525 nel parco di Mirabello non si faceva jogging. Il destino dell’Europa si giocava a Pavia, fulcro di una contesa senza fine tra il re di Francia, Francesco I, e l’imperatore Carlo V. Francesco, probabilmente attratto dal profumo dei panzerotti di Luini, aveva deciso di assediare Pavia, convinto che la sua conquista gli avrebbe aperto le porte della capitale della moda: la già allora ricchissima Milano.
Ma Carlo V non aveva certo intenzione di lasciargliela senza combattere, lanciando i suoi uomini per soccorrere la città. Gli italiani, intanto, divisi tra Francia e Spagna, purché se magna, si unirono al caos: archibugieri calabresi da un lato e cavalleggeri romagnoli, guidati da Giovanni dalle Bande nere, dall’altro…

In un racconto di strategica ironia Guido Damini si appresta a farvi rivivere, minuto per minuto, le ore fatali di quello scontro al cardiopalma che costò a Francesco I la libertà e all’Italia più di un secolo di dominio spagnolo, Promessi Sposi inclusi.

Modera Andrea Magnoli Bocchi, Alunno del Collegio Cairoli.

Guido Damini, cremonese, classe ’95, storico, autore e conduttore, specializzato in storia militare. È laureato cum laude in storia moderna presso l’Università Statale di Milano. Dal 2021 cura la rubrica “Guido nella storia” in onda, con Andrea e Michele, su Radio Deejay ogni fine settimana; dal 2022 è autore e conduttore del podcast “Le Caporetto degli altri”, serie prodotta da One Podcast, dedicata al lato meno trionfante della storia di popoli e condottieri, immortalati nel fragore delle loro sconfitte. Dal 2023, è autore e conduttore anche di “Cenni storici per fare lo splendido”, una graffiante satira dello studio della storia contemporanea, il cui utilizzo è oggi relegato al puro intrattenimento, in questo caso “procreativo”. Oltre ai podcast, dal 2025, è autore e monologhista di due spettacoli teatrali: “L’intera storia umana in 90 minuti” e “Transizioni egemoniche: uno spettacolo divertentissimo”. Dal 2022, cura ed espone lezioni-teatrali costruite ad hoc per affrontare in una visione storica le tematiche critiche dei più svariati soggetti, siano essi grandi società, consorzi, cooperative sociali ed enti no profit.