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Spazi urbani

Le porte della bellezza, della conoscenza e delle farfalle di Librino

17 maggio 2025
Articolo aggiornato:
Inaugurazione della Porta della Bellezza nel Comune di Librino
Crediti immagine
Fondazione Antonio Presti
Inaugurazione della Porta della Bellezza.

Sabato 17 maggio 2025, presso l’Aula E della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali in Corso di Strada Nuova, l’Università di Pavia ospita un incontro pubblico rivolto al mondo accademico e alla cittadinanza per riflettere sul ruolo dell’arte nella trasformazione degli spazi urbani.

Coordinato dal Prof. Ioanni Delsante e dall’assegnista Francesca Gotti, afferenti al dipartimento Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) e al Laboratorio AUDe, l’incontro avrà come ospiti Francesco Molino e Antonio Presti, dell’omonima fondazione. 

La Fondazione Antonio Presti si occupa da decenni di progetti di rigenerazione urbana e paesaggistica, sul territorio siciliano, attraverso il medium artistico, tanto quello autoriale quanto quello partecipato.

Durante la presentazione il prof. Presti introdurrà le principali iniziative della Fondazione sviluppate nel comune di Librino, in particolare la Porta della Bellezza e delle Farfalle, illustrando il processo creativo che ha coinvolto nella loro realizzazione migliaia di cittadini.

L’incontro, inserito nel programma del BambinFestival 2025, si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca-azione “Scuole Sante Zennaro e Maestri Car Free”, condotto dal gruppo di lavoro in collaborazione con il Comune di Pavia. Adottando una strategia urbana già consolidata in altri contesti metropolitani italiani e stranieri, l’iniziativa si pone l’obiettivo di convertire in area pedonale e luogo per la sosta e il gioco la strada antistante il complesso scolastico a cui è intitolato il progetto. L’intervento del Comune di limitazione del traffico, consente lo svolgimento di un programma di laboratori e azione curati dal gruppo di ricerca e che coinvolgono in un primo momento gli studenti della scuola e successivamente un pubblico più ampio di cittadini.

Il punto di partenza è lo sviluppo e la rappresentazione di una visione comune per una città più accessibile, inclusiva e rispettosa dell’ambiente e dei suoi abitanti. A un primo momento di lavoro artistico corale di immaginazione narrativa durante un ciclo di incontri all’interno della scuola, segue un calendario di eventi pubblici che invitano la cittadinanza a partecipare attivamente alla ripitturazione della strada. 

Il progetto si impegna nell’applicare quegli stessi principi promossi dalle iniziative della fondazione presti: la cura collettiva degli spazi pubblici come veicolo di cambiamenti concreti, la socialità e il gioco come strumenti di riappropriazione degli spazi urbani, l’arte come veicolo di risignificazione per luoghi negletti o svuotati di senso.