Direzione: futuro. Parliamo di deficit cognitivi e dignità della persona
Lunedì 10 marzo 2025, alle ore 17:30, presso l'Aula del '400 dell'Università di Pavia, si terrà la proiezione del film "Mi fanno male i capelli" per discutere di deficit cognitivi, dignità della persona e metodologie di intervento per migliorare competenze e qualità di vita e di supporto ai pazienti con deficit cognitivi.
Il film - che racconta di una donna che sta perdendo la memoria e che ricostruisce la sua vita ispirandosi alle pellicole con Monica Vitti - verrà commentato da esperti e dalla regista Roberta Torre.
Interverranno prime e dopo la proiezione:
Giovanni Ricevuti, Introduzione: La dignità della persona
Stefano Govoni, Pietas, demenze e Alzheimer
Luciana Migliavacca, Presidente Univideo e Mustang Entertainment
Renata Crotti, Presidente Associazione Amici del San Matteo e ASUF
Fulvia Salvi, Medicinema
Christian Mustaccio
Guillemette Tekieli
Tutta la comunità è invitata a partecipare, in particolare l'invito è rivolto ai ragazzi delle scuole superiori e agli studenti universitari.
Due di loro, studenti di medicina e di farmacia - che hanno vissuto esperienze pratiche di screening delle demenze - porteranno la propria esperienza.
La regista guiderà questo percorso educativo e divulgativo stimolante.
La persona non è la sua malattia ed è quindi necessario agire con competenza e rispetto della dignità.
L'iniziativa rientra nell'ambito della Settimana del Cervello 2025, in programma dal 10 al 16 marzo 2025, con l’obiettivo di aggiornare sulle nuove scoperte scientifiche e informare il pubblico su temi legati a neuroscienze, psicologia, prevenzione e salute.
La Settimana del Cervello (Brain Awareness Week) è una celebrazione fuori dal comune e dagli schemi. La sfida globale lanciata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives dà l’opportunità di concentrare l’attenzione sulle scienze del cervello e sull’importanza della ricerca in questo ambito.
In Italia la Settimana del Cervello è promossa da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica che dal 2007 fa divulgazione dei più recenti studi del settore, attraverso la raccolta degli eventi su questo sito web.
Il Tema dell’anno è Direzione: Futuro.
La nuova edizione si concentra su come le neuroscienze possano aiutarci a comprendere, affrontare e prepararci al futuro. Un tema affascinante e attuale, al quale contribuiscono eventi che esplorano le molteplici sfaccettature del rapporto tra mente, cervello e innovazione.
I deficit cognitivi sono un tema molto importante per la società attuale, hanno uno scenario molto ampio di presentazioni, hanno ricadute molto importanti sia sociali che economiche che organizzative, non riguardano solo il cervello ma tutta la persona e occorre fare molto per diffonderne la conoscenza e stimolare nuovi interventi per una diagnosi precoce e una terapia conservativa a 360 gradi.
Si può fare molto per prevenirli. Gli strumenti per una diagnosi precisa e precoce sono in continua evoluzione. Ma soprattutto se ne deve parlare. Solo così si può togliere lo stigma che ancora emargina le persone con demenza e le loro famiglie.
La gente ha paura dell’Alzheimer, che è la demenza più conosciuta. Ha paura di perdere il controllo e di dover dipendere. Parlarne è importante perché aiuta a togliere un po’ lo stigma. Se non si parla del problema, non lo si conosce e se non lo si conosce, non lo si risolve.
Occorre creare e diffondere la crescita delle “comunità amiche delle persone con demenza” (Dementia Friendly Community) che fanno sentire le persone malate ancora parte della comunità e le mettono nella condizione di comprarsi, ad esempio, il pane e il giornale in esercizi pubblici sensibilizzati al tema e capaci di rapportarsi con loro. In cooperazione con la famiglia, il medico di base e tutta la rete sociale.
L'organizzazione di attività solidali e di “caffè Alzheimer” è un piccolo esempio di quello che si può fare per aiutare pazienti, caregiver e famiglie.
Il coinvolgimento degli operatori non è sufficiente. Occorre preparare le future generazioni e i futuri operatori sanitari ad affrontare il problema e a riconoscerne precocemente i sintomi. Occorre stimolare la politica e gli amministratori nazionali, regionali e locali a organizzare servizi e opportunità adeguate.
Occorre fare molta health literacy per informare i cittadini di ogni età che questa situazione evolvendo in patologia può essere riconosciuta precocemente e tamponata con molte procedure da conoscere e applicare col loro aiuto.
Ecco perché a Pavia si cerca di coinvolgere gli studenti di Farmacia e Medicina e dell'Area Sanitaria a partecipare ad attività pratiche e ad apprendere le metodologie più utili e interessanti allo scopo.
Ecco perché vengono organizzati questi eventi aperti alla popolazione utilizzando tutti i mezzi più idonei per stimolare l’attenzione del pubblico.
Il cinema insegna e molti film sono un importante mezzo didattico che noi cerchiane nel nostro piccolo di utilizzare.
A Pavia è, inoltre, nata l'Associazione malati Alzheimer Pavia ADMA e sono state organizzate attività di “caffè Alzheimer”.