Prima revisione intermedia progetto AGILE 2.0 (cAmpus inGegneria accessIbiLE 2.0)
Si terrà lunedì 25 novembre 2024, nell’aula H2 della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia la prima revisione intermedia dei progetti degli studenti del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile-Architettura impegnati nel progetto AGILE 2.0 (cAmpus inGegneria accessIbiLE 2.0, finalizzato a migliorare le condizioni di accessibilità e di fruizione della Facoltà di Ingegneria, secondo i principi della progettazione inclusiva e finalizzata al superamento delle barriere architettoniche e sensoriali.
L’iniziativa, sviluppata nell’ambito di una convenzione tra il DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) e ANIE AssoAscensori, vede gli alunni e le alunne che frequentano l’insegnamento di Architettura Tecnica 1 (titolare dell'insegnamento prof. Alessandro Greco) impegnati a studiare le criticità e presentare soluzioni progettuali per migliorare i collegamenti verticali (ma anche orizzontali) e gli spazi per la didattica.
Seconda una formula collaudata in oltre 7 anni di collaborazioni, i tecnici di ANIE AssoAscensori intervengono periodicamente in aula guidando gli studenti verso l’individuazione del sistema meccanizzato migliore rispetto al quadro esistenziale individuato.
Lunedì 25 novembre saranno presenti in aula Silvia Migliavacca (Segretario di ANIE AssoAscensori), Paolo Airaghi (KONE) e Francesco Parravicini (OTIS); la revisione successiva è calendarizzata per il 13 gennaio 2025, e vedrà la partecipazione non solo dei tecnici di ANIE AssoAscensori ma anche della prof.ssa Raffaella Lione, esperta di sistemi per la mobilità verticale e autrice di diverse pubblicazioni sul tema.
Al termine del semestre, una commissione nominata dal DICAr e da ANIE individuerà il progetto migliore tra i 30 elaborati dagli alunni e dalle alunne, cui verrà conferito un premio da parte di ANIE AssoAscensori.
L’obiettivo di questa collaborazione è sensibilizzare i progettisti di domani sull’importanza di un ambiente inclusivo e privo di barriere architettoniche, secondo quanto richiesto anche dall’obiettivo 11 dell’Agenda 203 per lo sviluppo sostenibile: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.