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Aula Lauree

La sconfitta di Dio? Per un cristianesimo non religioso

18 novembre 2024
Articolo aggiornato:
Copertina "La sconfitta di Dio"

Prenderà il via lunedì 18 novembre 2024, alle ore 18:30, presso l'Aula Lauree del Palazzo Centrale dell'Università di Pavia (Corso Strada Nuova, 65), il nuovo ciclo di incontri promosso dall’Associazione Culturale Convivio, intitolato “La sconfitta di Dio? Sull’(in-)attualità del Dio fragile”

Così l’Associazione Culturale Convivio descrive finalità e contenuti di questo nuovo ciclo:

Lo scopo di questi incontri-dibattiti, che proseguiranno durante l’intero Anno Accademico, sarà riflettere, in quello che sembra essere il tempo della massima in-attualità di Dio, su alcune possibili piste di riflessione che, contrariamente allo Zeitgeist, sembrano invece suggerirci, provocatoriamente, che, proprio all’uomo dei nostri giorni, ovvero all’uomo che vive nel tempo del trionfo della scienza e della tecnica, con cui questi ha riscritto completamente il senso del mondo, respingendo ogni pensiero della trascendenza come un’astrazione o un’ipotesi di cui non c’è più alcun bisogno, un’umana proiezione, una sovra-costruzione o, perfino, una nevrosi pericolosa, nessun problema appare in realtà più attuale e più decisivo di questo. 

Nel tempo della morte di Dio e della rimozione del suo nome, del suo volto, sembra infatti nel profondo di ogni uomo riaffiorare con forza una domanda di salvezza cui nessun messianismo terreno (né la scienza né la tecnica, e neppure ogni qualsivoglia ideologia politica) si mostra in grado di dare una concreta risposta, rilanciando pertanto ineluttabilmente la domanda, inquietante, dell'Oltre e dell’Altro. 

È dunque paradossalmente forse proprio il nostro, ovvero quello che sembra essere il tempo della sconfitta di Dio, come suggeriva S. Quinzio, il tempo in realtà del ritorno di Dio? Se sì, però, che cosa intendiamo con Dio? A che cosa pensiamo quando lo nominiamo, di nuovo, e ci mettiamo sulle sue tracce? Che cosa significa, in definitiva, proprio oggi, mettersi nuovamente alla ricerca di questo Altro cui sembra che l’umanità non possa proprio fare a meno? 

Gli incontri che verranno proposti, tenendo presente le diverse religioni (quelle abramitiche, ma anche quelle orientali) e le molteplici spiritualità esistenti, proveranno a dare una risposta a queste ardue domande, mostrando come l’uomo di ogni tempo, e quindi anche del nostro, proprio per potersi dire tale e per potere raggiungere la sua pienezza o compimento, non possa rinunciare, oggi come ieri, a porsi seriamente la domanda sulla trascendenza.

In particolare, in questo primo incontro, Gian Luca Potestà, professore emerito di Storia del Cristianesimo e delle Chiese dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, prendendo le mosse dalla teologia dialettica di K. Barth e dal cristianesimo non religioso di D. Bonhoeffer, discuterà con Giampaolo Azzoni, Università di Pavia, e con Filippo Moretti, Istituto Superiore di Scienze Religiose, le due diverse e, ambedue, assai innovative proposte filosofico-teologiche che questi pensatori hanno avanzato nel secolo scorso in ordine alla discussione del problema che ci siamo posti.