Un artista, un'opera, una collezione. Sergio Alberti
Il Collegio F.lli Cairoli e la Galleria Marco Fraccaro proseguono gli incontri con gli artisti che hanno esposto in Collegio a partire dal 1971, anno della prima mostra voluta dal Rettore Marco Fraccaro.
L'appuntamento con "Un artista, un'opera, una collezione. Sergio Alberti" in programma venerdì 28 febbraio 2025, alle ore 17:00, presso l'Aula Magna del Collegio.
La narrazione prenderà spunto da una delle opere presenti nella Collezione d'arte diffusa del Collegio, spaziando poi in maniera più ampia - attraverso immagini, testimonianze e racconti - sul percorso artistico dell'ospite e sul suo rapporto con l'arte contemporanea.
L'attività del Collegio F.lli Cairoli legata all'arte contemporanea ha inizio nel 1971 con la rassegna “Tool Ricerche Interlinguistiche” e prosegue tuttora, avendo consentito di esplorare varie forme espressive del Secondo Novecento, in oltre mezzo secolo di storia, e ospitare 325 mostre, raccogliendo complessivamente 1500 opere, frutto di donazioni di artisti e collezionisti, e 12.000 testimonianze documentali ad esse correlate. Un patrimonio unico, da un punto di vista culturale e storico-scientifico, che rende il Collegio tra i punti di riferimento nazionali, in ambito verbovisuale, oltre che significativa enclave dell'Arte Contemporanea.
Lo scultore Sergio Alberti si forma con Francesco Messina all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove recepisce anche la sperimentazione di Marino Marini e dove è a sua volta docente dal 2001 al 2007 presso il Dipartimento di Arte Sacra Contemporanea. Significativo per la sua arte lo scambio culturale a Parigi con gli scultori César Baldaccini e Jean Ipostèguy.
Predilige il bronzo, accostandovi talvolta l’alluminio e l’acciaio; la terracotta subentra, combinata con l’acciaio, nella produzione più recente. La sua ricerca di impronta “archeologica” si sviluppa per decenni con lucida coerenza attraverso tre fasi, a partire, negli anni Settanta, dall’esame di ciò che offre la terra nel suo primo strato, per proseguire con l’indagine della materia, anche nei suoi frammenti, nella zolla che assume una volumetria tondeggiante che più tardi, nella terza fase ancora in atto, viene meno a favore della bidimensionalità, presente, questa, anche nei lavori realizzati con le carte, frutto dell’operazione propedeutica al suo fare scultura.
Vincitore di premi e concorsi a livello nazionale e internazionale, presente alla Biennale di Scultura di Racconigi, Alberti vanta numerosissime esposizioni, in gallerie di pregio- basti citare la Carini e la Cortina – e in spazi illustri, come la sede della Casa del Mantegna a Mantova; è presente, oltre che con opere di arredo liturgico, con sculture monumentali, ad esempio a Monza e nel milanese ospedale Niguarda.
Fra i suoi più grandi critici figurano Rossana Bossaglia, Luciano Caramel, Roberto Sanesi, Floriano De Santi, Claudio Cerritelli, Andrea Del Guercio, Francesco Tedeschi, Stefano Crespi, Paolo Campiglio.