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Collegio F.lli Cairoli

Storie, Voci, Volti dal Medioevo

23 febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Collegio Cairoli, dettaglio della facciata

Lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso l'Aula Magna del Collegio F.lli Cairoli di Pavia, si terrà la presentazione del libro di Renata Crotti "Storie, Voci, Volti dal Medioevo".

E se un giorno, per caso, scoprissimo che ci troviamo a vivere in un mondo senza occhiali, senza orologio, senza numeri arabi, senza carta, senza maniche, senza bottoni, senza bussola, senza presepe, senza Giubileo, senza banche, senza università, senza ospedali, senza la nostra lingua, senza Europa e senza molto altro, dovremmo pensare che il Medioevo non sia mai esistito. E invece non solo è esistito ma non è neppur passato o meglio è un passato che ancora ci appartiene.  Il Medioevo è qui, fa parte della nostra vita, almeno per noi Europei e soprattutto per la nostra città che ha avuto dal Medioevo il nome Papia che, tra età longobarda ed età carolingia, ha soppiantato per sempre Ticinum.  E lo stesso corpo di Sant’Agostino è un’eredità del Medioevo. Solo per fare due esempi, tenendo conto che il Medioevo ha caratterizzato per secoli la storia e la fisionomia della nostra città i cui esiti sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

Nel considerare un’epoca occorre sempre avere presenti il senso della distanza temporale  e il divario di mentalità, evitando di giudicare il passato applicando i criteri e le categorie del presente. Del resto a nessuno di noi sarebbe piaciuto vivere nel Medioevo, un tempo di fatica, carestie, pestilenze, soprusi, violenze, guerre, malattie. Eppure il lungo millennio medievale ci parla di una civiltà da cui abbiamo ereditato buona parte dei valori civili e religiosi e del sistema di vita in cui ancora oggi ci muoviamo. Ed è proprio nel Medioevo che si racchiudono tante sperimentazioni, numerose invenzioni e altrettanto insospettabili prove di creatività di cui possiamo ancora oggi fruire, forse senza rendercene conto.

La stessa rete di enti di assistenza nata nel Medioevo rappresenta  un modello d'eccellenza per varie forme di carità i cui protagonisti sono i laici, le confraternite (il nostro non profit), gli ordini professionali, le associazioni di mestieri, la Chiesa locale, solo per citarne alcuni. Tanto da poter definire il Medioevo culla della filantropia.

Così come il lungo millennio medievale è la culla della farmacopea moderna con lo svilupparsi di una nuova figura, quella dello speziale che “deve essere ben istruito nell’arte sua perché ha tra le mani la vita umana che è il bene più prezioso”. Anche le donne potevano aprire ed essere titolari di una farmacia! Quando si dice dell’oscurità del Medioevo!

Del variegato universo femminile (donne filantrope, imprenditrici avant lettre, espressioni del volontariato più puro etc.) si racconta di una donna speciale, Beatrice d’Este, amante del lusso e  del potere ma anche moglie e madre premurosa. Proprio di Beatrice d’Este, narrata dalle più di 400 lettere del suo epistolario, si svela una  vicenda umana  in cui fasto, ricchezza, tradimenti, affetti convivono in un armonioso rapporto nel gioco della vita, ieri come oggi.

Sul fronte istituzionale è stata data attenzione alla storia di due realtà altamente significative per la città di Pavia: l'Università  e l'Ospedale San Matteo che  per oltre 500 anni hanno avuto sedi contigue e comunicanti in un'area a lungo ritenuta il cuore pulsante della città. Dei luoghi del primo San Matteo, oggi luoghi dell'Università, occorre tener vivo il ricordo.

Il volume ha un'impronta altamente divulgativa, nel pieno rispetto della scientificità, frutto di una pluriennale attività di ricerche d'archivio, il cui filo conduttore è stato il desiderio di trovare nel passato fattori di civiltà validi per il nostro presente e utili per il nostro futuro.

Per scongiurare oggi l’eclissi della memoria in una società sempre più omologata e sempre più smemorata.