Questioni di genere. Incontro con Teresa Cinque in dialogo con Cesare Zizza
Il 9 marzo 2026, alle ore 17:00, presso l’Aula del ’400 dell’Università di Pavia, Teresa Cinque parlerà di “Questioni di genere”.
Un incontro aperto alla comunità accademica e alla cittadinanza, pensato per liberare la ricorrenza dell’8 marzo - come ogni altra data-simbolo del calendario - dalle retoriche celebrative o rituali. Un’opportunità per rendere ancora di più l’Università un luogo di formazione civile, capace di restituire forza critica e trasformativa alla promozione di una cultura del consenso, della non-violenza e della parità di genere.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri dedicati alle “3D di marzo | Donna, Dignità, Diritti”, promossi dall’Ateneo attraverso una collaborazione strutturata tra il Comitato Unico di Garanzia (CUG), il Prorettorato alla Persona e al Diritto allo Studio, il SAISD, l’Office for Sustainable Actions (OSA), con il Patrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pavia.
Teresa Cinque, a partire dal suo ultimo libro Autobiografia clitoridea (Longanesi, 2024), proporrà una riflessione sui temi del corpo, dell’identità, del linguaggio e dell’autodeterminazione femminile, aprendo uno spazio di confronto critico sul ruolo della narrazione nella costruzione della consapevolezza, della emancipazione e del cambiamento culturale.
Tra racconto, diritti e libertà si discuterà del rapporto tra esperienza personale e dimensione collettiva, nella convinzione che le forme della parola possano contribuire a ridefinire l’immaginario sociale e a generare pratiche più consapevoli di relazione e cittadinanza: un’occasione di riflessione viva e condivisa su ciò che ancora ostacola l’uguaglianza e su ciò che, concretamente, possiamo fare per renderla effettiva.
Una (brevissima) presentazione dell’ospite
Con lo pseudonimo di Teresa Cinque, Elisa Giannini sviluppa un percorso artistico e intellettuale che attraversa scrittura, performance e intervento pubblico per addentrarsi nei linguaggi dell’intimità, nelle rappresentazioni del corpo e nelle forme contemporanee dell’esperienza femminile. La sua ricerca si colloca ai confini tra narrazione autobiografica, riflessione culturale e azione civile, con l’intento di mettere in discussione stereotipi persistenti e di aprire nuovi orizzonti di consapevolezza sul piano simbolico e sociale. Nei volumi Amorologia. Guida (quasi) imparziale alle relazioni e al sesso (2022) e Autobiografia clitoridea (2024), l’indagine sulla soggettività femminile si intreccia a una riflessione sull’amore, sul desiderio e sull’autodeterminazione, restituendo alla parola (scritta e orale) una funzione pubblica e politica.