Presentazione del volume “I 45 giorni che hanno salvato il Ponte della Becca”
E se fosse caduto?
Il Ponte della Becca sarebbe tecnicamente caduto la mattina del 17 marzo 2011, quando la piena del Po ha spazzato via la pila 9 senza lasciarne neppure le macerie, se non fosse stato sostenuto dalle due pile temporanee, appositamente costruite in soli 45 giorni e su cui ancora poggia, che gli hanno consentito di proseguire la sua lunga vita e di continuare a fornire un servizio essenziale per il territorio. Che il ponte sia stato salvato è ben chiaro a tutti. Da chi e come, un po’ meno.
Carlo Sacchi, allora Direttore Generale della Provincia di Pavia, con il volume “I 45 giorni che hanno salvato il Ponte della Becca”, ha ricostruito il reale svolgimento dei fatti, le ragioni che li hanno determinati, gli atti che li hanno sostenuti, mostrando come una combinazione, per diversi aspetti casuale e fortunata, per altri voluta e meritoria, di persone, soggetti pubblici e privati, competenze e disponibilità abbia consentito di portare a compimento un intervento di salvataggio e messa in sicurezza straordinario per tempi e qualità. Questo, con il solo ed esclusivo intento di mantenerne viva la memoria e senza alcuna volontà né polemica né autocelebrativa.
In occasione del 13° anniversario dell’evento, il mercoledì 20 marzo 2024, alle ore 18:30, presso l’Almo Collegio Borromeo, si terrà la presentazione del volume, con la partecipazione di Giorgio Boatti e Renata Crotti, in dialogo con l’autore Carlo Sacchi e con il progettista e direttore dei lavori Gian Michele Calvi.
Ingresso libero.