Links condivisione social
Seminario Vescovile di Pavia

Patrimonio Culturale Religioso. Creare, rigenerare, abitare

13 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Chiostro del Seminario Vescovile di Pavia
Chiostro del Seminario Vescovile di Pavia

A un mese dall’arrivo del Santo Padre Leone XIV, atteso a Pavia il 20 giugno 2026, il Seminario Vescovile di Pavia si appresta ad aprire nuovamente le porte per accogliere una nuova giornata di studio dal titolo “Patrimonio Culturale Religioso. Creare, rigenerare, abitare” che avrà luogo mercoledì 13 maggio presso l’Aula Magna con ingresso da via Menocchio 26.

Introducono la giornata di studio S.E.R. mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia e il Rev. don Giovanni Iacono, Rettore del Seminario Vescovile di Pavia a cui sono affidati i saluti istituzionali insieme al Prof. Ing. Gian Michele Calvi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia e all’Arch. Gianluca Perinotto, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Pavia.

Il programma si articola in quattro sessioni. Una prima sessione, dal titolo “Casi Studio: problemi e prospettive” e coordinata da Luisa Vanzini, è dedicata alla presentazione di progetti di tutela e fruizione nella provincia pavese. Il primo caso riguarda proprio il Seminario Vescovile di Pavia i cui studi in corso sono illustrati dagli architetti Keoma Ambrogio, Anna Brizzi e Luisa Vanzini; segue poi il progetto strategico per il nuovo assetto della Certosa di Pavia descritto da Stefano Aiello, Direttore del Complesso Monumentale e Museo della Certosa di Pavia e da Sara Rossotti, Funzionario Restauratore Conservatore, Direzione regionale Musei Nazionali Lombardia. La prima sessione si conclude con la presentazione del progetto di restauro e valorizzazione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello coordinata dai professori Olimpia Niglio e Camillo Ricci e dal Rev. don Roberto Signorelli, parroco di Lomello.

La seconda sessione, dal titolo “Progetti realizzati” e coordinata da Keoma Ambrogio, illustra tre significativi restauri realizzati tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Gli architetti Massimo Bottini, Johnny Farabegoli, quest’ultimo responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Rimini, presentano il restauro del Convento delle SS. Caterina e Barbara a Santarcangelo di Romagna. Segue l’architetto Marco Ermentini di Crema con il progetto “La scala di Giacobbe. Esperienze di restauro timido” per concludersi con i risultati del restauro del Monastero di Sant’Antonio in Polesine a Ferrara descritti da Keoma Ambrogio.

La terza sessione è dedicata alla consegna del Premio di Restauro 2026 rilasciato dall’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Pavesi, presidente professoressa Alessandra Ferraresi, che grazie ad un accordo con il corso di restauro architettonico di cui è titolare la professoressa Olimpia Niglio presso l’ateneo pavese, consegna un riconoscimento al miglior progetto realizzato nell’A.A. 2025-2026. Si ringraziano i membri della commissione di valutazione: Prof. Gianpaolo Angelini, Dott.ssa Valeria Bevilacqua, Dott.ssa Francesca Galasso, Prof. Marco Ricciarini, Prof. Davide Tolomelli e Prof. Elisabetta Maria Venco per il lavoro svolto.

La quarta e ultima sessione dal titolo “Conclusioni per ricominciare” vede la straordinaria partecipazione di Giorgio Boatti, giornalista, scrittore e storico italiano, a cui sono affidate osservazioni e incoraggiamenti per il prosieguo dei progetti di restauro e valorizzazione del Seminario Vescovile di Pavia, luogo di spiritualità e di comunità.