Oggetti sonori e nuove musicalità. Agency oltre le abilità tecniche
Il corso di Etnomusicologia 2 apre le porte a una serie di incontri fondamentali per comprendere il ruolo della musica nelle sfide globali contemporanee relative alla questione della sostenibilità, un concetto che abbraccia l'ecologia, la tutela dei patrimoni culturali e le nuove forme di interazione sonora. L’obiettivo di questi appuntamenti è dare la possibilità di confrontarsi con ricerche di avanguardia e fornire gli strumenti critici per interpretare la musica come risorsa essenziale per l'equilibrio sociale e ambientale.
La serie prende il via martedì 19 marzo 2026 insieme a Christian Ferlaino, con un intervento dal titolo Oggetti sonori e nuove musicalità. Agency oltre le abilità tecniche, che esplora come la materia stessa e gli strumenti musicali tradizionali agiscano da protagonisti nel processo creativo, raccontando la sua esperienza di ricerca in Calabria finanziata dal programma Marie Curie.
A seguire:
- Nicola Renzi (26 marzo) con More-than-music: un paradigma bottom-up per lo studio di voci umane e non-umane in dialogo riporta la sua personale ricerca dottorale sul legame profondo tra l'uomo e l'ambiente tra i Sámi, osservando come i suoni naturali e animali si intreccino con la voce umana in una prospettiva bio-acustica.
- Monica Fagioli (14 aprile), funzionaria antropologa dell’Ufficio UNESCO del MiC, in Pratiche UNESCO ed Europee per l’Agenda ONU 2030 ci illustrerà gli strumenti normativi e le strategie internazionali necessarie per integrare la cultura e la musica negli obiettivi di sviluppo sostenibile.
- Francesca Billeri (16 aprile), in Ricostruire il non-iconico: revival, media e nuovi contesti performativi del teatro lakhon bassac in Cambogia renderà conto delle sue ricerche dottorali condotte alla SOAS sui processi di rinascita culturale e il ruolo cruciale dei nuovi media nella salvaguardia di tradizioni teatrali uniche e fragili.
Gli incontri saranno tutti in aula 1 alle 12:30. Per seguirli a distanza, è possibile contattate la professoressa Fulvia Caruso (fulvia.caruso@unipv.it).