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Salute

Nuovi incontri del ciclo "Planetary Health: Current and Future Challenges for Public Health"

12 e 13 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Globo terrestre circondato da stetoscopio che ausculta un cuore. Sulla destra sagome di persone
Crediti immagine
Image by Gerd Altmann from Pixabay

Il corso Planetary Health: Current and Future Challenges for Public Health, organizzato dall’unità di Igiene dell’Università di Pavia in collaborazione con il Collegio Ghislieri e il Collegio Nuovo, e con il sostegno della Planetary Health Alliance, si propone di introdurre gli studenti ai principi fondamentali e agli ambiti applicativi della disciplina nota come Salute Planetaria.

In un contesto in cui è sempre più evidente l’interdipendenza tra la salute umana e quella degli ecosistemi, il corso adotta una visione integrata secondo i paradigmi “One Health” e “Planetary Health”, fornendo strumenti critici per analizzare le principali minacce alla salute globale, i loro determinanti e il ruolo del medico e dello scienziato nel loro contrasto.

Nell’edizione 2026, oltre a gettare le basi per la comprensione della disciplina, il corso sarà arricchito da contributi che spazieranno dall’impatto che il cambiamento climatico può avere sulla salute mentale; al ruolo delle infrastrutture sanitarie nella sostenibilità; fino a nuovi approcci matematici che permettono di studiare l’emergenza delle malattie dovuta al cambiamento climatico.

Il corso,  proposto agli studenti del II anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia come Attività Didattica Integrativa (ADE), è organizzato secondo un modello seminariale e prevede due lezioni che si svolgeranno in presenza - al Collegio Ghislieri e al Collegio Nuovo - e altrettante in modalità telematica. 

Martedì 12 maggio 2026, alle ore 18:00, conferenza online del prof. Paolo Fusar-Poli sul tema "The impact of climate change on mental health: a Planetary health perspective".

Mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 18:00, conferenza online della dott.ssa Chara Cadeddu sul tema "Healthcare infrastructures and their role in Planetary Health: insights from the European Caring Nature project".

Paolo Fusar-Poli, medico psichiatra, è Professore e Direttore della Psichiatria Preventiva presso il Department of Psychosis Studies dell’Institute of Psychiatry, Psychology and Neuroscience (IoPPN) del King's College London (KCL), dove dirige il laboratorio Early Psychosis: Intervention and Clinical-detection (EPIC Lab). È inoltre psichiatra consulente onorario presso il servizio di salute mentale Outreach And Support In South-London (OASIS) del South London and Maudsley NHS Foundation Trust, Responsabile Accademico del gruppo di lavoro sulla Psicosi Precoce del National Institute for Health Research (NIHR) Mental Health Translational Research Collaborative, Presidente della Rete del Collegio Europeo di Neuropsicofarmacologia per la Prevenzione dei Disturbi Mentali e la Promozione della Salute Mentale e Coordinatore della Sezione della Società Medica Italiana della Gran Bretagna. Ha completato gli studi in medicina, la specializzazione in psichiatria, il dottorato di ricerca e il suo primo incarico da consulente presso l’Università di Pavia, dove attualmente è Professore Associato. Durante il dottorato si è trasferito allo IoPPN, dando inizio a una collaborazione scientifica che prosegue tuttora. Gran parte della sua ricerca si concentra sulla prevenzione dei disturbi mentali e sullo sviluppo di strategie nuove ed efficaci per migliorarne la diagnosi precoce, utilizzando approcci basati sull’evidenza, neuroscienze e terapie sperimentali.

Chiara Cadeddu è medico specializzata in Sanità Pubblica e ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Biomediche di Base e Sanità Pubblica. Attualmente è professoressa associata e responsabile del tema Salute Planetaria presso la Erasmus School of Health Policy and Management dell'Università Erasmus di Rotterdam (Paesi Bassi). In precedenza ha lavorato come coordinatrice scientifica dell'Istituto Italiano per la Salute Planetaria e come professoressa assistente di Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia). Il suo principale campo di esperienza è legato alla ricerca e alla didattica in ambito medico, in particolare nelle scienze sociomediche.