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Cremona

Naturismo futurista. L’anima verde di Marinetti

20 maggio 2024
Articolo aggiornato:
Facciata esterna di Palazzo Raimondi a Cremona

Nell’ambito della Cremona Cremona Contemporanea Art Week (18-26 maggio 2024), il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona) ospiterà la conferenza di Guido Andrea Pautasso, studioso delle avanguardie artistiche del Novecento, Naturismo futurista. L’anima verde di Marinetti.

Introduce Sara Fontana, ricercatrice di Storia dell’arte contemporanea, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Cremona.

L'evento si terrà lunedì 20 maggio 2024, alle ore 16:30, a Cremona presso Palazzo Raimondi, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Aula Magna (corso Garibaldi, 178).

«Negli anni Trenta il creatore del movimento futurista, Filippo Tommaso Marinetti, attento alla cultura fisica e ai problemi dell’alimentazione dell’essere umano, attraverso il Naturismo e in anticipo sui tempi, tentò di dare vita a una bonifica integrale dell’individuo moderno per poter “costruire”, non solo fisiologicamente, un Uomo virile, energico, sportivo, guerriero, rispettoso dell’ambiente naturale e futurista ancor prima che fascista.

Nel 1934, Marinetti, assieme a Arnaldo Ginna, compose il Manifesto del Naturismo Futurista, creò i Gruppi Naturisti-Futuristi e le riviste “il Nuovo” (1934) e “La Forza” (1935) per lanciare la sua campagna ecologica e animalista.

Naturismo Futurista, con la pubblicazione di manifesti, articoli e saggi, ripercorre il cammino di Marinetti e di quei futuristi, come Prampolini, Thayaht, Ginna e Fillia – solo per ricordarne alcuni –, che seguirono un’alimentazione vegetariana; ipotizzarono la possibilità di nutrirsi con le pillole (proprio come accaduto per i primi astronauti russi e americani); sperimentarono tecniche per la realizzazione spirituale dell’individuo derivate dalla teosofia, dall’antroposofia e dalle culture esoteriche orientali; progettarono abitazioni in perfetta armonia con l’habitat naturale e rivendicarono l’utilizzo di macchine agricole per eliminare la fatica del lavoro nei campi; furono anti-nudisti e contrari a ogni forma di esterofilia. 

Da Naturismo futurista. Ritorniamo alla terra! L’anima verde di Marinetti e dei futuristi emerge anche come in letteratura, la concezione utopistica di una civiltà moderna e ecologista dei futuristi avesse trovato riscontro nella trama di racconti e di versi che sancivano l’incontro tra la Natura e la nascente sensibilità dell’uomo nuovo futurista».

Dalla presentazione del volume Naturismo futurista. Ritorniamo alla terra! L’anima verde di Marinetti e dei futuristi di Guido Andrea Pautasso, Biblohaus editore (404 pagine, ISBN 9791281214002).