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Psicobiologia dello Sviluppo

Nati per essere in connessione: a Pavia il primo incontro pubblico sui primi mille giorni di vita

10 febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Neonato sdraiato in mezzo ai genitori
Crediti immagine
Image by Stephanie Pratt from Pixabay

Nei primi mille giorni di vita (il periodo che va dalla gravidanza ai primi due anni) si pongono le basi dello sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale. Ma questo percorso non riguarda solo i bambini: riguarda anche gli adulti che li accompagnano e la comunità che li circonda. È da questa prospettiva che prende avvio martedì 10 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Pavia, il primo incontro del ciclo pubblico Nati per essere in connessione: accompagnare i genitori nei primi mille giorni, promosso dal Comune di Pavia in collaborazione con il Laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo (dpb lab) dell’Università di Pavia.

L’incontro inaugurale, dal titolo “Giardinieri di significati: sviluppo umano nel giardino della genitorialità”, sarà condotto da Livio Provenzi, psicologo e psicoterapeuta, direttore del dpb lab. Attraverso un linguaggio accessibile e basato sulle evidenze scientifiche, l’incontro accompagnerà il pubblico in un viaggio tra scienza e vita quotidiana per esplorare come il contatto, le relazioni precoci e l’ambiente umano contribuiscano a promuovere il benessere di bambini e genitori.  

«La ricerca ci mostra con chiarezza che un bambino, una bambina non crescono nel vuoto» ci spiega Livio Provenzi, professore associato presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’ateneo pavese. «Lo sviluppo è una traiettoria che procede nell’intreccio spesso caotico di relazioni, contesti e comunità. Con questo ciclo di incontri vogliamo condividere conoscenze scientifiche in modo dialogico, accompagnando genitori e cittadini a riconoscere quanto, nei primi mille giorni, anche i gesti più quotidiani contribuiscano a dare forma al futuro».

Il ciclo Nati per essere in connessione nasce all’interno di una più ampia collaborazione tra istituzioni e ricerca, con l’obiettivo di portare la scienza fuori dai laboratori e costruire spazi pubblici di ascolto, dialogo e condivisione. L’iniziativa si rivolge a genitori, educatori, insegnanti e cittadini interessati a comprendere meglio le sfide e le risorse della genitorialità contemporanea. In questo modo, l’Ateneo pavese e Comune di Pavia testimoniano la volontà di investire nel far crescere una cultura di cittadinanza scientifica aperta a tutti. 

«Sostenere la genitorialità nei primi mille giorni significa investire in equità, inclusione e benessere collettivo» sostiene Alessandra Fuccillo, assessora alle Pari Opportunità e Istruzione del Comune di Pavia. «Come istituzione, crediamo sia fondamentale offrire spazi pubblici di ascolto e conoscenza, accessibili a tutte e tutti, capaci di riconoscere le differenze come risorsa e di contrastare solitudini spesso invisibili».

L’evento è gratuito e aperto alla cittadinanza, fino a esaurimento posti. Chi lo desidera può segnalare la sua volontà di partecipare scrivendo una email a: dpb.lab@unipv.it.

Il ciclo proseguirà nel corso del 2026 con ulteriori incontri dedicati alla solitudine genitoriale (12 maggio, presso Università di Pavia), all’impatto della crisi ambientale e del digitale sulle famiglie (15 settembre, presso il Comune) e alle innovazioni della ricerca neuroscientifica (17 novembre, presso Università di Pavia).

Informazioni
Aggiornamenti sul calendario e sulle sedi dei prossimi incontri saranno disponibili sui canali istituzionali del Comune di Pavia, dell’Università di Pavia e del Laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo (Instagram: @dpb.lab).