Maria Maddalena Rossi "Madre costituente"
Cosa spinge una colta, giovane borghese a mettere a rischio le proprie certezze e i propri privilegi per dedicarsi alla lotta antifascista? Come si diventa un’interprete autorevole dei diritti delle donne in un’epoca dominata da voci maschili? Questi interrogativi hanno animato l’attento lavoro di ricerca archivistica della giovane studiosa Benedetta Sceresini, che si è messa sulle tracce di Maria Maddalena Rossi, una delle “madri della Repubblica”. Militante del PCI, deputata alla Costituente, dirigente dell’UDI durante le prime fasi della Guerra fredda, Maria Maddalena Rossi ha incarnato le contraddizioni e le sfide del proprio tempo senza mai cedere a stereotipi e convenzioni. La sua storia è raccontata da Sceresini nel libro Madre della Repubblica. Maria Maddalena Rossi nell’Italia del '900, edito da Biblion, che evidenzia l’impegno per una politica più inclusiva, per una società più giusta, per la pace e la cooperazione internazionale di una donna che è stata capace di coniugare idealismo e pragmatismo, fedeltà ai propri valori e capacità di mediazione.
Il libro verrà presentato presso il Collegio Ghislieri mercoledì 4 marzo 2026 (Aula Goldoniana, ore 18:00). L’autrice ne discuterà con Pierangelo Lombardi e Marina Tesoro dell’Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.
È il secondo appuntamento del ciclo Una Repubblica al femminile. Ottant’anni dopo: donne antifasciste costituenti e riformatrici ideato dal Ghislieri – in collaborazione con l’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea e IUSS, Scuola Universitaria Superiore Pavia – per sottolineare il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza, nella stesura della Costituzione e nelle grandi riforme civili e sociali del Dopoguerra.