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Malattie infettive emergenti: i traguardi del primo anno di lavoro del progetto Inf-Act

Dal 19 al 21 dicembre 2023
Articolo aggiornato:
Totem 1NF-ACT Meeting

Dallo sviluppo di nuovi materiali con proprietà antimicrobiche, alla scoperta degli effetti di famiglie virali finora trascurate, dalla realizzazione di biosensori per la diagnostica immediata e distribuita, alla condivisione delle banche dati di ricerca. 

È difficile fare una sintesi dei risultati di un anno di lavoro del consorzio INF-ACT, che ha coinvolto circa 500 ricercatori impegnati su 5 macro-temi di ricerca e distribuiti in 15 atenei e 9 enti di ricerca pubblici e privati e un’azienda su tutto il territorio nazionale. Un enorme gruppo di lavoro composito, pensato per rendere l’Italia un paese capace di affrontare efficacemente la sfida creata da potenziali malattie infettive emergenti.

Mercoledì 20 dicembre 2023, 11:15 – 12:45, Opening Ceremony

Chairs: Fausto Baldanti, Federico Forneris, Anna Teresa Palamara

• Prof. Rocco Bellantone – Commissario Straordinario ISS
• Prof. Francesco Svelto – Rettore UniPv
• Prof.ssa Maria Chiara Carrozza – Presidente CNR
• Prof.ssa Anna Maria Bernini – Ministro dell’Università e della Ricerca

I 5 nodi di ricerca:

1) Patologie virali emergenti 

Coordinamento scientifico: Prof. Fausto Baldanti (UniPv, Leader e PI nazionale di progetto), Prof. Sergio Abrignani (UNIMI)

2) Artropodi vettori e patologie trasmesse da vettori

Coordinamento scientifico: Prof.ssa Alessandra della Torre (UNISAP, Leader), Prof. Claudio Bandi (UNIMI), Prof. Ignazio Castagliuolo (UNIPD)

3) Antimicrobico resistenza

Coordinamento scientifico: Prof.ssa Stefania Stefani (UNICT, Leader), Prof. Pierluigi Viale (UNIBO)

4) Epidemiologia, sorveglianza e modelli matematici

Coordinamento scientifico: Prof.ssa Anna Teresa Palamara (ISS, Leader), Dr. Stefano Merler (FBK), Dr.ssa Antonia Ricci (AIZS)

5) Innovazione e nuove strategie terapeutiche
Coordinamento scientifico: Prof. Giovanni Maga (CNR, Leader), Prof. Giuseppe Campiani (UNISI)

La Fondazione “One Healh basic and translational research actions addressing unmet needs on emerging infectious diseases (INF-ACT)” coordina un ambizioso progetto di Partenariato Esteso PNRR del Ministero dell'Università e della Ricerca sul tema delle malattie infettive emergenti, finanziato nell'ambito del PNRR con 114,5 milioni di euro. 

Questo progetto nasce dopo l’esperienza della pandemia di SARS-CoV-2: chiaro esempio di come un nuovo agente infettivo possa avere effetti devastanti anche nei Paesi all'avanguardia in termini di tecnologia, assistenza sanitaria e monitoraggio. Un’esperienza che ha evidenziato le potenzialità e le capacità di risposta della moderna ricerca scientifica multidisciplinare e la necessità di un nuovo approccio integrato ed olistico in cui la salute umana è strettamente interconnessa alla salute animale e ambientale (One Health). 

Il progetto INF-ACT, quindi, punta ad aumentare le potenzialità di monitoraggio e previsione, le capacità diagnostiche e terapeutiche e la multidisciplinarità della ricerca scientifica nazionale su tematiche che spaziano dai virus, ai batteri resistenti agli antibiotici, agli insetti vettori, ai serbatoi animali e ambientali di agenti patogeni, fino all'ospite umano.

Questo cambiamento di paradigma, da un approccio incentrato sull'uomo a una visione globale, costituisce lil filo conduttore delle attività di ricerca dei 25 partner del progetto INF-ACT per aumentare la preparazione, la prontezza e la capacità di risposta dei sistemi sanitari e, in ultima analisi, la resilienza e la resistenza dell’Italia nei confronti di eventi epidemici e pandemici.

In allegato il programma completo delle giornate.