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Collegio Ghislieri

L’Ungheria di Viktor Orbán

Per il ciclo "Democrazie illiberali"
2 marzo 2026
Articolo aggiornato:
Quadriportico del Collegio Ghislieri di Pavia visto in prospettiva da un angolo
Crediti immagine
© Collegio Ghislieri

Cosa resta dello Stato di diritto quando il consenso elettorale diventa strumento di concentrazione del potere? E come si governa una democrazia svuotandone progressivamente i contrappesi, le libertà civili e l’indipendenza delle istituzioni? L’Ungheria di Viktor Orbán è oggi uno dei laboratori politici più controversi d’Europa: un caso emblematico di democrazia illiberale, in cui elezioni regolari convivono con la compressione dei diritti, il controllo dei media, la criminalizzazione del dissenso.

A partire da queste domande si sviluppa l’incontro L’Ungheria di Viktor Orbán, che chiude il ciclo di conferenze Democrazie illiberali, promosso dal Collegio Ghislieri in collaborazione con IUSS Pavia e curato da Flavio Chiapponi. Un percorso articolato in tre appuntamenti – dalla Turchia di Erdoğan alla riflessione teorica sul concetto stesso di “democrazia illiberale” – che ha indagato le trasformazioni dei regimi politici contemporanei, là dove la legittimazione elettorale non coincide più con la tutela delle libertà fondamentali.

La conferenza conclusiva si terrà lunedì 2 marzo 2026  (Aula Goldoniana, ore 18:00), con un confronto che intreccia analisi accademica ed esperienza diretta. A dialogare saranno Mara Morini, politologa esperta di Europa centro-orientale, e Ilaria Salis, deputata al Parlamento europeo.

Morini offrirà le chiavi di lettura strutturali: il progressivo smantellamento dei contrappesi istituzionali, il controllo dei media, l’uso selettivo del diritto come strumento di governo, la normalizzazione di un’autorità che si presenta come espressione della volontà popolare mentre restringe lo spazio del dissenso. Un’analisi che restituisce l’Ungheria non come eccezione, ma come anticipazione.

Salis porterà invece la dimensione concreta, personale e politica insieme. Arrestata in Ungheria nel 2023 durante una manifestazione antifascista e detenuta per mesi in condizioni che hanno sollevato interrogativi a livello europeo, la sua vicenda ha reso visibile ciò che spesso resta astratto: cosa significa vivere - e subire - una democrazia che ha smesso di tutelare i diritti come fondamento non negoziabile. La sua elezione al Parlamento europeo nel 2024 ha trasformato quell’esperienza in un mandato politico, facendo della difesa dello Stato di diritto una battaglia istituzionale oltre che civile.

Mara Morini è Professore associato di Scienza politica presso l’Università degli Studi di Genova, dove insegna Politica comparata e Sistemi politici dell’Europa centro-orientale. I suoi studi si concentrano sulle trasformazioni dei regimi post-socialisti, sull’evoluzione dei sistemi partitici e sulle dinamiche del populismo e dell’autoritarismo competitivo nell’Europa orientale. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, Morini è considerata una delle voci più autorevoli in Italia nell’analisi del caso ungherese e, più in generale, dei processi di erosione democratica nello spazio europeo. Il suo approccio combina rigore accademico e attenzione alle implicazioni politiche e istituzionali delle derive illiberali.

Ilaria Salis è deputata al Parlamento europeo ed è una figura centrale del dibattito pubblico europeo sullo Stato di diritto, a partire dalla sua detenzione in Ungheria, avvenuta nel 2023 durante una manifestazione antifascista a Budapest. Arrestata e sottoposta a un lungo periodo di custodia cautelare, Salis è divenuta simbolo delle tensioni tra sicurezza, repressione del dissenso e tutela dei diritti fondamentali nell’Ungheria di Orbán, e ha portato la propria esperienza personale all’interno delle istituzioni comunitarie, concentrando il suo impegno sui temi dei diritti civili, delle libertà politiche e del rispetto dello Stato di diritto nei paesi membri dell’Unione. 

Il ciclo di conferenze Democrazie illiberali è riconosciuto dalla Scuola IUSS di Pavia quale attività formativa extra-ambito dei corsi ordinari.