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Collegio Ghislieri

Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi

25 febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Copertina libro "Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi", sullo sfondo chiostro del Collegio Ghislieri

Profondo senso della giustizia sociale, costante impegno per la salvaguardia dei diritti fondamentali, energica attenzione alle classi subalterne e assidua azione a tutela di donne e fanciulli, individuati come la parte più debole della società italiana del Novecento. Sono le caratteristiche della sfaccettata personalità di Lina Merlin (1887 – 1979) che esercitò un ruolo cruciale nella rinascita dell'Italia stravolta dalla Seconda Guerra Mondiale. Femminista ante litteram, insegnante appassionata, militante socialista fin dal primo Dopoguerra, fu un personaggio scomodo, non ultimo per il rigore e la caparbietà con cui lottò per gli ideali di libertà, eguaglianza e giustizia sociale. Convinta antifascista, non prestò giuramento, perdendo così il lavoro di insegnante e affrontando il confino. Sensibile ai bisogni delle classi subalterne, trasferì tali istanze nelle aule parlamentari, prima alla Costituente e poi, per le tre successive legislature, in Senato e alla Camera.

Sebbene attiva su più fronti, dalla tutela della donna e dell'infanzia alla difesa della Costituzione e dei diritti dei lavoratori, fu la sua proposta di legge per l'abolizione delle "case chiuse" a conferirle una notorietà internazionale, tanto che il suo nome è tuttora accostato alla legge del '58, nota appunto come "legge Merlin". Una fama che non rende ragione della ben più complessa dimensione culturale, umana e civile evidenziata invece nel libro Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi (ed. Franco Angeli) che verrà presentato dall’autrice Monica Fioravanzo. Appuntamento il 25 febbraio 2026 nell’Aula Goldoniana del Collegio (ore 18:00). Discuteranno con l’autrice Pierangelo Lombardi ed Elisa Signori dell’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea.  

È il primo dei tre appuntamenti del ciclo Una Repubblica al femminile. Ottant’anni dopo: donne antifasciste costituenti e riformatrici ideato dal Ghislieri - in collaborazione con l’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea e IUSS, Scuola Universitaria Superiore Pavia - per sottolineare il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza, nella stesura della Costituzione e nelle grandi riforme civili e sociali del Dopoguerra.

Monica Fioravanzo insegna Storia contemporanea e Storia dell'Europa contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi internazionali dell'Università degli Studi di Padova. Fra le sue pubblicazioni, L'Europa fascista. Dal "primato" italiano all'asservimento al Reich (1932-1943), FrancoAngeli, Milano 2022; 1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze (cura, con Carlo Fumian), Viella, Roma 2015; Mussolini e Hitler: la Repubblica sociale sotto il Terzo Reich, Donzelli, Roma 2009.