Le parole della relazione. Riflessioni tra filosofia, pedagogia e diritto
Nell’ambito del progetto espositivo temporaneo La felicità possibile, visitabile presso il Museo Diocesano di Pavia dall’11 al 26 aprile 2026, il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pavia promuove presso il Collegio F.lli Cairoli, in data 14 aprile 2026 alle ore 11:00, un incontro dal titolo Le parole della relazione. Riflessioni tra filosofia, pedagogia e diritto.
L’iniziativa si propone di approfondire i temi sviluppati all’interno di una delle cinque sezioni della mostra, Politica. Se è infatti vero che, come l’allestimento suggerisce, non è possibile una felicità autentica senza una viva e concreta responsabilità verso l’altro, responsabilità che si declina in parole quali pluralismo, accoglienza, solidarietà, generosità e dialogo - in particolare dialogo interculturale e interreligioso -, appare oggi quanto mai necessario promuovere una riflessione interdisciplinare su tali concetti, al fine di riscoprire e vivere quelle disposizioni di vita buona essenziali per una felicità autentica.
Nella suggestiva cornice del Collegio F.lli Cairoli, che ospita parallelamente alla mostra ventisei scatti del fotografo Fabio Muzzi, che invitano alla riflettere su queste importanti tematiche, si terrà un confronto tra studiosi di diverse discipline: il filosofo Giuseppe D’Anna (Università Cattolica del Sacro Cuore), la pedagogista Monica Ferrari (Università di Pavia) e il giurista Michele Madonna (Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia).
L’incontro prende le mosse da un percorso di ricerca dedicato ad alcune delle parole-chiave della contemporaneità, sviluppato da diversi specialisti all’interno dei dieci volumi della collana Diritti e inclusione, pubblicata da Carocci Editore, nell’ambito di un progetto a cura di Giuditta Matucci (Università di Pavia), che verrà contestualmente presentato.
Al centro dell’iniziativa vi è l’esigenza di aprire un dialogo interdisciplinare attorno a termini fondamentali del nostro tempo, spesso all’origine di fraintendimenti nel dibattito pubblico. In particolare, sarà oggetto di specifica attenzione il concetto di solidarietà, talvolta esposto a interpretazioni selettive che ne mettono in discussione la vocazione universale.