Links condivisione social
Collegio F.lli Cairoli

L'altra notte... ho sognato Pannella

19 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Aula Magna del Collegio Cairoli di Pavia

Martedì 19 maggio 2026, alle ore 18:30, il Collegio F.lli Cairoli è lieto di ospitare in Aula Magna la presentazione del libro di Enzo Pennone "L'altra notte... ho sognato Pannella".

Aver incontrato Marco Pannella, e averlo ascoltato nelle sue spumeggianti argomentazioni, è un’esperienza che non si dissolve nel tempo facilmente, sia che avvenga nel corso di una frequentazione lunga e intensa sia che avvenga a seguito di un episodio particolare, che nasce e termina in meno di ventiquattr’ore.

È proprio questo il caso in cui si è imbattuto l’autore del libro, che cerca con esso di far ripercorrere al lettore la sua esperienza. Non ch’egli non conoscesse già Pannella, avendo partecipato già dal 1985 a diversi congressi del Partito Radicale e aver frequentato anche la storica sede di Via di Torre Argentina, ma l’aver trascorso in compagnia del radicale per antonomasia, il leader, lui e non altri, tra la sera del’11 e il primo pomeriggio del 12 dicembre del 2009, quasi venti ore, metà delle quali a tu per tu, senza intrusi che potessero intralciare la loro conversazione, è qualcosa di non obliabile.

“L’altra notte … ho sognato Pannella” non è un saggio su Marco Pannella, è un racconto di racconti, che l’autore vuol trasferire al lettore, quei racconti da lui uditi negli anni da Pannella e Spadaccia, il vero e unico luogotenente del leader, un “Nino Bixio senza moschetto e fazzoletto rosso”. Proiettandosi indietro negli anni, il narratore si sintonizza sul convegno, da lui stesso organizzato, in memoria di Leonardo Sciascia, nel ventennale della scomparsa, quando Marco Pannella apparve ai convenuti nel salone dell’Istituto del Dramma Antico di Siracusa in tutta la sua morfologia, per nulla scheletrica nell’occasione, con una fluente chioma bianca che faceva pendant con la giacca azzurra, colore “Nazionale di calcio”.

La narrazione proposta è singolare, come “macchina del tempo” essa si sposta, senza preavviso, dall’ “oggi” del “sogno” al 2009 del convegno, trasferendosi, attraverso passaggi nel primo Novecento “cavallottiano” e nell’Urbe del 2014, a dieci anni fa, quando, il 19 maggio, alle due del pomeriggio “le struggenti note del Requiem di Mozart, trasmesse da Radio Radicale, annunciano la morte di Marco Giacinto Pannella”. Narrazione che, come “macchina dello spazio”, si muove a piacimento dall’Istituto del Dramma Antico a Campo de’ Fiori, dal Bistrot al Pantheon Di Rienzo ai banchi degli studenti liceali, da Chiese dal tocco bizantino ai Templi e le Latomie degli antenati ellenici, dai quartieri malfamati della città etnea ad un tassì lanciato alla massima velocità che diventa ideale salottino da conversazione politica…

All’incontro del 19 maggio, proprio il giorno in cui ricorre il decennale della scomparsa di Marco Pannella, si ascolteranno voci diverse, di letterati e filosofi, di attivisti politici e gente comune, tutti accomunati dal ricordo di una persona, oggi o domani, difficilmente riproducibile.