La condizione di offeso non esclude la colpa
Martedì 15 dicembre 2026, alle ore 17:00, presso il Collegio Ghislieri di Pavia, si terrà il quarto e ultimo incontro del ciclo "Primo Levi. Isola di ragione per un presente travagliato", in cui Sergio Seminara (docente di Diritto penale all’Università di Pavia) discuterà il rapporto tra vittima, colpa e responsabilità in un intervento dal titolo «La condizione di offeso non esclude la colpa».
A quarant’anni dalla pubblicazione de I sommersi e i salvati, ultimo libro di Primo Levi, uscito a meno di un anno dalla tragica scomparsa dello scrittore (aprile 1987), un ciclo di quattro incontri torna a interrogare un’opera nata per affrontare il male con gli strumenti della ragione, e capace, oggi più che mai, di parlare al nostro presente.
Curata da Mariarosa Bricchi (Università di Pavia), l’iniziativa Primo Levi. Isola di ragione per un presente travagliato riunisce studiosi provenienti da ambiti disciplinari diversi, invitati a misurarsi con i grandi temi etici e civili che attraversano il testo: la violenza, la memoria, la lingua come strumento di sopravvivenza, la responsabilità individuale.
Pubblicato nel 1986, I sommersi e i salvati rappresenta il compimento e il culmine di una riflessione quarantennale che, innescata dall’esperienza patita da Levi nel campo di Auschwitz, si sviluppa come riflessione sul comportamento degli esseri umani in situazioni estreme. Non mera testimonianza sulla deportazione, il libro affronta questioni che riguardano la società nel suo complesso: come si costruisce, si trasmette, si offusca e si manipola la memoria, quali forme può assumere la violenza, quale rapporto lega vittime e carnefici, quale ruolo svolge il linguaggio nella lotta per la vita. Domande che, a distanza di quarant’anni, hanno visto moltiplicarsi, se possibile, la loro urgenza.
Per interrogare un pensiero tanto limpido nella sua espressione quanto vertiginosamente complesso nei suoi contenuti, il ciclo adotta un approccio interdisciplinare. Una filosofa politica, uno psicologo cognitivo, uno studioso di letteratura e un giurista offriranno quattro prospettive differenti su altrettanti nuclei centrali dell’opera, mostrando come il dialogo tra i saperi possa suggerire nuove chiavi di lettura.
Rivolto alla comunità universitaria, alla cittadinanza, agli studenti delle scuole secondarie, il ciclo prende le mosse da un’opera che costituisce il punto di approdo della riflessione leviana. L’obiettivo è offrire occasioni di approfondimento e di dibattito, seguendo le tracce di uno dei grandi libri del pensiero del Novecento europeo. Attraverso il dialogo tra discipline diverse, gli incontri intendono favorire una riflessione condivisa su questioni che riguardano l’intera società, e coinvolgere un pubblico più ampio di quello degli studiosi.
Grazie al patrocinio di Fondazione Cariplo, il progetto dà vita a un’iniziativa che pone in dialogo ricerca universitaria e dibattito pubblico, valorizzando la pluralità degli approcci allo studio di un classico più che mai contemporaneo.
L’organizzazione del ciclo di incontri è parte della didattica dei Corsi di Dottorato in Scienze del Testo Letterario e Musicale e in Diritto Pubblico, Giustizia Penale e Internazionale dell’Università di Pavia, e si avvale del sostegno del Collegio Ghislieri di Pavia.
Programma completo:
- 26 novembre 2026 | Cremona, Palazzo Raimondi, Aula Magna
Simona Forti (Scuola Normale Superiore), «Esiste una violenza utile?» - 30 novembre 2026 | Pavia, sede centrale dell’Università di Pavia, Aula Foscolo
Tomaso Vecchi (Università degli Studi di Pavia), «La memoria è uno strumento meraviglioso ma fallace» - 2 dicembre 2026 | Pavia, sede centrale dell’Università di Pavia, Aula Volta
Robert Gordon (University of Cambridge), «L’uso delle parole era caduto in disuso» - 15 dicembre 2026 | Pavia, Collegio Ghislieri, Aula Goldoniana
Sergio Seminara (Università degli Studi di Pavia), «La condizione di offeso non esclude la colpa»