La chimica nei musei
Dal 23 al 27 febbraio 2026, presso il Collegio Borromeo di Pavia, si terrà il corso "La chimica nei musei" tenuto da Marco Leona, David H. Koch Scientist – The Metropolitan Museum of Art, New York (USA).
L'iniziativa rientra nel progetto "Università nei Collegi", è rivolta a tutti gli studenti dei corsi di laurea magistrale dell’Università di Pavia ed è inseribile nel piano di studi con codice 511799.
Questo corso è un’introduzione alla chimica applicata allo studio e alla conservazione dei beni culturali, con particolare attenzione alla pratica museale.
Le opere d’arte, gli oggetti di lusso e le cose di tutti i giorni conservate nei musei sono la testimonianza di idee, desideri, conoscenze e capacità tecnologiche: sono la cultura materiale. Sono le tracce delle mani degli artisti e artigiani che li hanno creati. Contengono tutto quello che vorremmo sapere di questi antichi uomini e donne (e anche di uomini e donne a noi contemporanei, nel caso dell’arte moderna), le loro conoscenze, i loro desideri, le loro passioni. Sono documenti scritti in elementi chimici, molecole, cristalli.
La chimica legge l’arte descrivendo la composizione, la struttura, e la storia delle opere. Ci aiuta a vedere più in profondità, ad esplorare rapporti tra cultura e società, tra modi di vedere e modi di rappresentare e, infine, tra materiali e significati. Nell’arte, scelte tecniche e risultati stilistici sono intimamente collegati: il ruolo degli artisti come artefici (e di quanti collaborano con gli artisti per realizzarne la visione) è messo pienamente in luce soltanto quando le scienze umane e le scienze fisiche si incontrano, per creare una nuova storia dell’arte.
Questo corso fornirà un’introduzione di base alle tecniche più comuni utilizzate nei musei per la caratterizzazione di opere d’arte e materiali archeologici, tra cui la spettrometria di fluorescenza a raggi X, la spettroscopia elettronica (assorbimento e riflettanza UV-Vis, misurazione del colore e spettroscopia di fluorescenza) e la spettroscopia vibrazionale (infrarosso e Raman). Le lezioni saranno accompagnate dalla discussione e analisi di specifici progetti di ricerca volti a illustrare l’interazione tra analisi scientifica e storico-artistica.
L’obiettivo fondamentale del corso è sviluppare negli studenti la capacità di individuare linee di ricerca e pianificare il lavoro analitico a supporto del restauro e della ricerca tecnico-scientifica. Al termine del corso gli studenti avranno una conoscenza di base delle tecniche presentate. L’obiettivo di questo corso, in altre parole, è fornire a ciascuno studente le conoscenze necessarie per comprendere, per ogni tecnica, il principale ambito di applicazione, i punti di forza e di debolezza e, infine, come utilizzare tecniche scientifiche complementari per affrontare in maniera interdisciplinare un problema di conservazione o di storia dell’arte.
Per il programma dettagliato visita il sito del Collegio Borromeo