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Collegio Ghislieri

JRR Tolkien: Fantasist or Prophet?

14 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Quadriportico del Collegio Ghislieri di Pavia visto in prospettiva da un angolo
Crediti immagine
© Collegio Ghislieri

Gli scrittori di fantasy sono facili da liquidare. I loro mondi inventati e le lingue arcaiche sembrano un rifugio dalla complessità del presente - nostalgia travestita da letteratura, evasione con le note a piè di pagina. J.R.R. Tolkien è stato esposto a questa accusa più di chiunque altro: un professore di Oxford che trascorse decenni a costruire un elaborato universo mitologico mentre il Novecento infuriava intorno a lui. Cosa può dirci oggi la Terra di Mezzo?

La risposta di Malcolm Guite è netta: moltissimo. Lungi dall'essere retrospettivo o irrilevante, il legendarium di Tolkien era, nella lettura di Guite, profondamente e profeticamente impegnato con le correnti più profonde della modernità. Nella conferenza JRR Tolkien: Fantasist or Prophet?, in programma giovedì 14 maggio 2026 al Collegio Ghislieri (Aula Bernardi, ore 18.30), Guite sosterrà che Tolkien aveva anticipato molte delle crisi definitive del ventunesimo secolo — la crisi di senso del materialismo occidentale, la riduzione degli esseri umani a ingranaggi di macchine sociali ed economiche, l'allontanamento catastrofico dell'umanità dal mondo naturale - e che la sua narrativa non offre una fuga da questi problemi, ma una risposta immaginativa coerente ad essi.

Al centro dell'argomentazione di Guite si trovano la teoria tolkieniana della sub-creation, sviluppata nella poesia Mythopoeia e nel saggio On Fairy-stories, e il concetto di eucatastrophe - la svolta improvvisa e inattesa verso la grazia che non cancella il dolore ma lo attraversa. Per Tolkien, la capacità umana di creare miti non è un'indulgenza infantile, ma il riflesso della nostra natura più profonda come creature razionali dotate di immaginazione. Per Guite, questi non sono dispositivi letterari: sono strumenti per pensare autenticamente il mondo reale, più antichi e più saggi, come suggeriva Tolkien stesso, delle intenzioni consapevoli di qualsiasi autore.

Guite ha sviluppato questa tesi in una serie celebre di conferenze e pubblicazioni, sostenendo che gli Inklings — il gruppo di intellettuali oxoniensi che includeva Tolkien, C.S. Lewis, Owen Barfield e Charles Williams — non erano reazionari rifugiati dalla modernità, ma i suoi critici più penetranti, artefici di una visione che chiedeva la reintegrazione di Immaginazione e Ragione come vie complementari di accesso alla verità.

L'incontro si inserisce nel ciclo di conferenze Filosofia e Letteratura dell'Associazione Philosophicum Ghislieri ed è riconosciuto dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia quale attività formativa extra-ambito dei Corsi ordinari. 

Malcolm Guite è Life Fellow del Girton College dell'Università di Cambridge, dove ha ricoperto il ruolo di Chaplain e Bye-Fellow dal 2003 al 2020. Poeta, cantautore, sacerdote anglicano e accademico, nato in Nigeria da genitori britannici, si è laureato in Letteratura inglese al Pembroke College di Cambridge e ha conseguito il dottorato all'Università di Durham, con una dissertazione sull'influenza di John Donne e Lancelot Andrewes sul tema della memoria nella poesia di T.S. Eliot. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull'intersezione tra teologia e arti, con particolare attenzione alle opere di J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Owen Barfield e ai poeti britannici come Samuel Taylor Coleridge. È autore di cinque raccolte poetiche — tra cui Sounding the Seasons: Seventy Sonnets for the Christian Year (2012) e David's Crown (2021) — e di numerosi libri di teologia e critica letteraria, tra cui Faith, Hope and Poetry (2012), la biografia di Coleridge Mariner (2017) e il recentissimo Galahad and the Grail (2026), primo volume della serie epica Merlin's Isle: An Arthuriad. Nel 2023 gli è stato conferito il Lanfranc Award for Education and Scholarship dall'Arcivescovo di Canterbury per la straordinaria promozione multiforme dei Vangeli attraverso la poesia, la conferenza pubblica e la ricerca.