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Arte e chimica

Il prof. Luigi Fabbrizzi al Collegio Nuovo per parlare dell'evoluzione del blu nella pittura

25 ottobre 2023
Articolo aggiornato:
Dettaglio del quadro "Notte stellata" di V. Van Gogh
Crediti immagine
Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons

Mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore 21:00, torna nell’Aula Magna del Collegio Nuovo (e su Zoom e in diretta Facebook), il prof. Luigi Fabbrizzi, Professore emerito di Chimica dell’Università di Pavia, con una lezione che ci porta nel mondo dei colori, in particolare nel blu… anche quello dipinto di blu: 

La pittura nasce con la scoperta dei pigmenti, minerali intensamente colorati, che macinati e impastati con grassi animali, chiara d’uovo e altri fluidi, venivano applicati su supporti piani, dalle pareti di una grotta o di un tempio, via via fino a tavole o tele incorniciate – ci racconta, e spiega: “Le pitture rupestri di 30-40mila anni fa, raffiguranti in maniera realistica gli animali oggetto di caccia, sono tutte in giallo, rosso e nero, perché colori ottenuti da pigmenti facilmente disponibili (ocre gialla e rossa e carbone). Lo sviluppo della pittura è stato condizionato dal reperimento in natura di nuovi pigmenti colorati o dalla loro sintesi, spesso casuale, per reazione di ossidi e sali metallici in fornace.

E quando è apparso allora il blu? Il blu, il colore del cielo e delle acque, è apparso molto più tardi, nelle pitture egiziane del secondo millennio perché i pittori dell’epoca, che erano contemporaneamente chimici e tecnologi, avevano inventato una sintesi ad alte temperature con ossidi e sali di facile disponibilità. Il Blu Egizio è stato impiegato da Greci e Romani fino a scomparire con la caduta dell’Impero Romano, quando se ne perse la ricetta. Il blu che ha dominato la pittura del Rinascimento (l’azzurro ‘nobile, bello, perfettissimo’ descritto dal pittore-tecnologo Cennino Cennini) era ottenuto da un minerale proveniente dall’Afghanistan – per questo detto Blu Oltremare – costosissimo e per questo impiegato per committenti particolarmente danarosi (i religiosi italiani per colorare il Manto della Madonna, banchieri in cerca di visibilità come per la Cappella degli Scrovegni). Nel 1706 venne sintetizzato a Berlino il Blu di Prussia, da reagenti poco costosi, preparato da subito su scala industriale e largamente usato nella pittura, dal Canaletto a Van Gogh, al Picasso del periodo blu. Numerosi pigmenti blu sono stati sintetizzati nel XIX e XX secolo e lo sono tuttora, a volte per caso da studenti pasticcioni, che, fortunatamente, disobbediscono alle rigide direttive del professore.

Per chi desidera partecipare in presenza, la scadenza delle iscrizioni è il 24 ottobre. L’accesso in sala è regolato in base alla capienza della stessa (198 posti). Se non sarà possibile l’ammissione in sala, verrà inviato il link Zoom entro le ore 20:00 del 25 ottobre (previa registrazione on line entro le 18:30). L’iniziativa rientra, su conferma eventuale del singolo Collegio interessato membro della CCUM, nelle attività formative riconosciute.

Link di registrazione

Per seguire la diretta Facebook, visitate @collegionuovopavia.

Link all'evento sul sito del Collegio Nuovo