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Collegio Ghislieri

Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore

16 marzo 2026
Articolo aggiornato:
Copertina del libro "Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore", sullo sfondo chiostro interno del Collegio Ghislieri

Le radici del fascismo affondano nella Francia di fine Ottocento. Senza attendere il Novecento né l’Italia di Benito Mussolini, già nella Parigi fin de siècle gli uomini della “destra rivoluzionaria” perseguirono l’obiettivo di compiere una rivoluzione politica, intellettuale e morale affossando i valori della democrazia.

Un avventuriero di quegli anni, Antoine de Vallombrosa, marchese di Morès (1858 -1896) è ricordato come il pioniere del populismo, dell'antisemitismo e della violenza paramilitare: risoluto e infido, carismatico e violento, portò la sua baldanzosa energia da crociato medievale in Europa e in America, in Asia e in Africa. Ma le sue visionarie iniziative di imprenditore capitalista e di esploratore colonialista, di agitatore antisemita e di leader populista, saranno tutte accomunate dall’insuccesso.

Morès si fece le ossa da suprematista bianco lontano dalla Francia, nelle praterie del Far West e nella giungla d’Indocina, inseguendo il mito moderno e muscolare della ferrovia. Poi guadagnò la ribalta politica di Parigi con l’arte del circuire e dell’intimidire, del prevaricare e del falsificare, sino a divenire l’anima occulta della macchinazione antisemita ricordata come l’affaire Dreyfus. La sua avventura si concluse nelle sabbie del Sahara: venne massacrato dai tuareg che aveva sperato di coinvolgere in un’alleanza cristiano-islamica contro i giudei. In quel momento cominciò a diffondersi la leggenda di Morès che esplose nella Francia dell’occupazione nazista.

Alla figura di Morès è dedicato il libro Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore (Einaudi, 2026) che l’autore Sergio Luzzatto presenta al Collegio Ghislieri  lunedì 16 marzo 2026 (ore 18:00, Aula Goldoniana) nell’ambito del ciclo I Lunedì della Storia

Intervengono Arianna Arisi Rota e Ignazio Veca, modera Francesco Torchiani.

Sergio Luzzatto è genovese di nascita e, dopo avere a lungo insegnato a Torino, vive in America, professore di Storia moderna europea alla University of Connecticut. Studioso della Rivoluzione francese e del Novecento italiano, ha pubblicato molti libri da Einaudi, fra i quali Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria (1998), Padre Pio. Miracoli e politica nell'Italia del Novecento (2007, 2009 e 2024), Bonbon Robespierre (2009 e 2025), I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele (2018), Giú in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa (2021), Dolore e furore. Una storia delle Brigate rosse (2023) e Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore (2026).