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Collegio Ghislieri

Il "momento" Zanardelli. Riletture interdisciplinari nel bicentenario della nascita (1826-2026)

28 ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Ritratto fotografico di Giuseppe Zanardelli, sullo sfondo il Chiostro del Collegio Ghislieri

Il Collegio Ghislieri ricorda la figura del patriota e politico Giuseppe Zanardelli, a duecento anni dalla nascita, con un convegno che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che si terrà mercoledì 28 ottobre 2026 in Aula Goldoniana. 

Gli interventi - affidati a specialisti storici della politica, del diritto e della letteratura, di diverse generazioni - offriranno una rilettura interdisciplinare della figura di Zanardelli al di là della celebrazione d’occasione e consentiranno la scoperta o la riscoperta di aspetti meno conosciuti della vita e della lunga carriera dell’uomo, dello statista, del personaggio mediatico. Proporranno contesti e prospettive capaci di restituire la politicizzazione del giovane alunno del Ghislieri nel vulcanico 1848, i suoi esordi sulla scena politica lombarda e nazionale, le sue reti, le esperienze ministeriali e la fortuna mediatica, in vita e postuma, attraverso la sua iconizzazione sulla carta stampata come celebrità del tempo, ma anche come personaggio letterario. Non dunque Zanardelli “sul piedistallo”, ma Zanardelli nelle varie stagioni della vita, calato nelle esperienze della generazione che scoprì la politica nella clandestinità e il volontariato in armi alla luce del sole, e che seppe fare della politica un mestiere, impegnandosi nella costruzione del Paese, arrivando a conoscerne di persona anche le periferie più lontane. Come la Basilicata visitata in un viaggio epico e rocambolesco del settembre 1902.

Anche Brescia, la città d’origine, dedica a Zanardelli un convegno di studio dal titolo Giuseppe Zanardelli. Uomo di Stato tra Brescia e Roma che si svolgerà presso l’Auditorium di Santa Giulia nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre. La figura dello statista verrà approfondita evidenziando il suo contributo alla modernizzazione del sistema giuridico italiano e il legame con il territorio. Il convegno è promosso dall'Università di Brescia  e con la partecipazione del Comitato di Brescia dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Inoltre fino al 15 novembre a Palazzo Tosio – Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti (via Tosio) si può visitare la mostra celebrativa Giuseppe Zanardelli (1826-1903) Statista, giurista e uomo di cultura.

Giuseppe Zanardelli (1826 - 1903) è figura di spicco del Risorgimento e della Sinistra storica e dei suoi valori di libertà, progresso e giustizia sociale. Primogenito di un’agiata famiglia borghese bresciana, nel 1844 si iscrisse alla facoltà politico-legale dell’Università di Pavia come Alunno del Collegio Ghislieri. Nel 1848 partecipò alle Dieci giornate di Brescia e fu esule in Svizzera dopo la sconfitta dei piemontesi a Novara. Nel 1860 iniziò un’appassionata avventura nelle istituzioni rappresentative del nuovo Regno. Dapprima deputato della Sinistra, fu ministro dei Lavori pubblici, dell’Interno, della Giustizia e presidente della Camera dei Deputati.  Nel 1889 preparò il codice penale che prese il suo nome e che rimase in vigore fino alla promulgazione del codice Rocco (1930). Fu presidente del Consiglio dal 1901 al 1903. Il suo governo  inaugurò quella svolta liberale che avrebbe caratterizzato il primo decennio del secolo. La militanza politica non allontanò mai Zanardelli dall’impegno  culturale: collaborò con Gaetano Semenza, nel 1865, alla creazione del quotidiano politico economico Il Sole, scrisse per il periodico democratico-repubblicano La Voce del Popolo, il giornale  La Costituente italiana e il periodico di propaganda politica Crepuscolo.