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Libri

Il futuro della memoria. Cosa come dove salvare

5 maggio 2026
Articolo aggiornato:
Copertina del libro "Il futuro della memoria", sullo sfondo l'Aula Volta dell'Università di Pavia

Martedì 5 maggio 2026, alle ore 18:00, in Aula Volta (Palazzo Centrale, Università di Pavia), verrà presentato il volume “Il futuro della memoria. Cosa come dove salvare” a cura di Giuseppe Antonelli, Paola Italia e Giacomo Papi.

“Nessuna epoca sa quello che merita di essere salvato. La rete, distratta, dimentica: noi ricordiamoci di ricordare.”

Il futuro della memoria raccoglie testimonianze e pensieri di autori italiani e internazionali sull’impatto del digitale sulle loro abitudini di archiviazione, oltre agli interventi di archivisti, filosofi, filologi e giuristi che hanno partecipato al convegno internazionale dello scorso novembre organizzato da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. 

L’impossibilità di decidere quali testi salvare, in che modo e su che supporto, è una delle conseguenze più profonde e meno analizzate delle trasformazioni culturali degli ultimi trent’anni. La tecnologia digitale impone di ridefinire le pratiche di archiviazione, conservazione e trasmissione dei testi sedimentate in millenni di storia. In un tempo in cui chiunque può pubblicare, non è un problema che riguarda solo chi scrive o lavora nel mondo editoriale o archivistico: riguarda tutti. Per questo occorre che le competenze editoriali – cura del testo, cultura dell’immagine, sapere archivistico – si diffondano e diventino cultura comune.

Questo libro fa il punto sulla situazione attuale, sulle implicazioni politiche di questa trasformazione e sulle procedure già testate. Ma soprattutto fa una proposta per il futuro a cui tutti possono aderire.

Intervengono Giuseppe Antonelli, Paola Italia e Giacomo Papi.