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Collegio Ghislieri

I mondi di Arturo Colombo. Percorsi e incontri nell'Italia del Novecento

19 ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Giorgio Napolitano, Fabio Rugge e Arturo Colombo all'Università di Pavia

Ricorre quest’anno il decennale della scomparsa dello storico delle dottrine Arturo Colombo (1934 - 2016), attivissimo intellettuale pubblico e collaboratore del «Corriere della Sera» e di altre testate giornalistiche. 

Lo ricordano con una giornata di studi - organizzata per lunedì 19 ottobre 2026 (dalle ore 9:30) - due delle istituzioni cui più fu legato: il Collegio Ghislieri di Pavia, luogo della sua formazione, e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia, dove fu maestro di molti più giovani studiosi e docente amatissimo da generazioni di studenti.

Colombo è stato ricordato in più occasioni per il suo contributo scientifico. In questa commemorazione sarà invece ricostruita l’estesa rete di relazioni istituzionali e amicali attraverso cui lo studioso svolse la sua attività di promotore di cultura e suscitatore di collaborazioni e sodalizi intellettuali. Una ventina di relatori contribuiranno a questa opera di ricostruzione, mentre gli attori Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi leggeranno brani inediti degli scritti di Colombo, ancora in possesso della famiglia e selezionati dal figlio Claudio. In Ghislieri verrà scoperta una lapide a lui dedicata, il suo Dipartimento gli dedicherà un’aula.

«Entrato in Ghislieri nel 1953, Arturo Colombo qui apprese il rigore dello studio e l'arte di dialogare e far dialogare persone e idee - ricorda Alessandro Maranesi, Rettore del Collegio - La lapide che gli dedichiamo nello spazio monumentale che porta all'Aula Goldoniana lo iscrive tra i ghisleriani esemplari per virtù civile e intellettuale».

Da parte sua, Arianna Arisi Rota, storica e vicedirettrice del Dipartimento universitario, osserva: «Il pensiero e il magistero di Arturo Colombo hanno contribuito in modo decisivo alla storia delle Scienze politiche pavesi, che in questo 2026 compiono cento anni. L’aula che gli intitoliamo testimonia e consegna al futuro il ricordo che della sua lezione hanno i suoi colleghi e migliaia di suoi allievi». 

Fabio Rugge, coordinatore della giornata di studi, sottolinea: «Grazie alla scelta di parlare di Colombo come artefice di relazioni tra organizzazioni e persone, emergerà da questo convegno anche un prezioso spaccato della storia intellettuale del nostro Paese nel secondo ‘900. E sarà possibile apprezzare ancor meglio il lascito civile e morale di Arturo Colombo».