Giornata Gavazzeni - Forme del ritmo: tra musica e metrica
Il 5 febbraio 1996 nella sua casa di Bergamo moriva Gianandrea Gavazzeni. Aveva 86 anni. Per lui, direttore d’orchestra nei maggiori teatri del mondo e collega di Karajan, Kleiber, Gui, De Sabata, vennero organizzate le esequie alla Scala. La bara nel foyer, sul palco l’orchestra diretta da Muti. E la Marcia funebre dalla terza Sinfonia di Beethoven, l’Eroica, a dare l’ultimo saluto.
I trent’anni dalla scomparsa impongono che la Giornata Gavazzeni, tradizionalmente dedicata a Franco, italianista e filologo, quest’anno si fermi anche alla figura del padre, quel grande artista, uomo di teatro e di raffinata cultura che ha attraversato il Novecento con intelligenza, impeto, sottigliezza, umorismo. Forme del ritmo: tra musica e metrica è il titolo dato all’undicesima edizione della manifestazione che si terrà al Collegio Ghislieri (Aula Goldoniana) sabato 23 maggio 2026.
Il professor Paolo Fabbri, emerito all’Università di Ferrara, direttore della Fondazione Donizetti di Bergamo e presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Gaetano Donizetti, ricorderà il Maestro con la conferenza Metro e canto nell’opera italiana, Donizetti caso di studio.
Nel pomeriggio spazio agli interventi di Andrea Afribo, Sara Moccia, Giacomo Doardo e Giacomo Marchioro (Per un portale delle “Forme della poesia italiana”. Come stiamo lavorando e a che punto siamo) e di Simone Albonico e Cristiano Animosi (Rime e rimari: una prospettiva di studio e uno strumento).