Dove comincia l'uomo. Ibridi e migranti: una breve storia dell'avventura umana
Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 18:00, presso l'Aula Magna del Collegio F.lli Cairoli di Pavia, si svolgerà la conferenza "Dove comincia l'uomo. Ibridi e migranti: una breve storia dell'avventura umana".
Capire l’unicità di Homo (non la sua superiorità) ci aiuta a leggere meglio anche le tendenze evolutive in atto, le sfide della salute e dell’ambiente, gli scenari futuri.
La nostra specie è solo l’ultimo ramoscello di un albero intricato di forme che si sono succedute e hanno convissuto negli ultimi sei milioni di anni. Ma quaranta millenni fa sulla Terra ancora coabitavano almeno cinque specie umane differenti, e con almeno due di queste Homo sapiens ha interagito e si è ibridato. Ma perché tutte queste specie umane in circolazione?
Ciascuna era la discendente di una delle tante migrazioni di forme del genere Homo fuori dall’Africa. E va ricordato che tra 900 e 800.000 anni fa abbiamo rischiato anche di estinguerci quando un drammatico cambiamento climatico ridusse le popolazioni umane di più del 98%. Perché siamo rimasti, allora, l’unica specie umana sul pianeta? Due tra i migliori scrittori di scienza italiani, un evoluzionista e un medico, fanno il punto sulle scoperte che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato quello che pensavamo di conoscere su di noi e raccontano la storia accidentata e imprevedibile di una specie cosciente e invadente che, forse per prima, si è interrogata sul senso del mondo.
Giuseppe Remuzzi è dal 2018 direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, un medico e scrittore italiano. Laureatosi in Medicina e Chirurgia all'Università di Pavia nel 1974, successivamente si specializza in ematologia e nefrologia. Nel 1999 diventa Primario. Collabora come docente di Nefrologia per diverse università italiane, britanniche e statunitensi, e nel 2013 diventa presidente della Società Internazionale di Nefrologia. Con Solferino ha pubblicato Le impronte del signor Neanderthal (prima edizione 2021), Le monetine di Roosevelt (2022) e Le sanguisughe di Giulietta (2024).