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Collegio Ghislieri

Dopo Trump? Il voto che può ridisegnare il potere in America

11 novembre 2026
Articolo aggiornato:
Quadriportico del Collegio Ghislieri di Pavia con biciclette
Crediti immagine
© Collegio Ghislieri

Le elezioni di metà mandato non scelgono il presidente, ma possono cambiare gli equilibri di Washington e condizionare gli ultimi due anni della sua amministrazione. Mercoledì 11 novembre 2026, alle ore 21:00, nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, il politologo Mattia Diletti ne discuterà con Flavio Chiapponi all’interno della conferenza “Dopo Trump? Il voto di metà mandato e il futuro degli Stati Uniti”.

In America si può cambiare il volto del Congresso senza cambiare l'inquilino della Casa Bianca. È questa la particolarità, e insieme la forza, delle elezioni di metà mandato: non si vota per scegliere il presidente, ma per decidere chi avrà il controllo del potere legislativo e quanto spazio avrà l'amministrazione per portare avanti la propria agenda. Un passaggio che, nel sistema politico statunitense, può trasformarsi in un vero e proprio banco di prova per il capo della Casa Bianca.

Martedì 3 novembre gli elettori americani sono stati chiamati alle urne per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Si tratta delle cosiddette midterm elections, che si svolgono a metà del mandato presidenziale e che, storicamente, rappresentano spesso un momento difficile per il partito del presidente. Il risultato determinerà gli equilibri del Congresso per i due anni successivi, incidendo sulla possibilità di approvare leggi, sostenere le scelte dell'amministrazione o, al contrario, sottoporle a un controllo più serrato. 

È proprio da qui che prende le mosse l’incontro dal titolo “Dopo Trump? Il voto di metà mandato e il futuro degli Stati Uniti”. A guidare la riflessione sarà Mattia Diletti, professore associato di Sociologia dei fenomeni politici alla Sapienza Università di Roma e studioso del sistema politico americano. 

A introdurre e moderare l'incontro sarà Flavio Chiapponi, ricercatore in Scienza politica al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Pavia.

«Il voto – spiega Diletti – arriva al termine di una campagna nella quale il giudizio sull'operato di Donald Trump si è intrecciato con questioni molto concrete: il costo della vita, l'immigrazione, i dazi commerciali e la politica estera. Ma la posta in gioco va oltre la valutazione dei primi due anni della sua presidenza. Un eventuale cambiamento degli equilibri parlamentari potrebbe modificare il rapporto tra Casa Bianca e Congresso, aprire una nuova stagione di conflitto istituzionale e ridisegnare le strategie dei due grandi partiti in vista delle presidenziali del 2028. È stato un voto storico, perché ha posto fine a 10 anni di centralità di Trump e del mondo Maga nella società e nella politica americana» - dice Diletti - «dopo i primi due anni del secondo mandato, il sistema politico americano è di nuovo in movimento». 

Diletti da tempo studia le fratture che attraversano la società americana, la polarizzazione politica e le trasformazioni della destra statunitense. Nel suo libro Divisi. Politica, società e conflitti nell'America del XXI secolo (Treccani Libri, 2024) ha ricostruito le radici di uno scontro che investe temi come immigrazione, diritti, sanità, istruzione e identità. Chiapponi, che si occupa di comunicazione politica, populismo e leadership, porterà al confronto gli strumenti della scienza politica per leggere il rapporto tra consenso, rappresentanza e potere.

La domanda contenuta nel titolo, dunque, non riguarda soltanto il destino personale di Donald Trump. Riguarda ciò che resterà del trumpismo, la capacità dei democratici di proporsi come alternativa e, soprattutto, il futuro di una democrazia attraversata da profonde divisioni. Perché il voto di metà mandato non consegna le chiavi della Casa Bianca, ma può cambiare sensibilmente il modo in cui il potere viene esercitato e controllato.

La conferenza è riconosciuta dalla Scuola IUSS di Pavia quale attività formativa extra-ambito dei Corsi ordinari.