Criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro
Dal 17 al 19 luglio 2023 si terrà la Summer School dal titolo “Criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro" organizzata dall’Università di Pavia e dal Collegio S. Caterina in partnership con l’Università di Tirana.
Le lezioni si svolgeranno all’interno del Collegio S. Caterina (Via San Martino 17, Pavia) saranno riservate agli studenti albanesi e sono aperte anche agli studenti di Giurisprudenza dell’Università di Pavia.
“L’iniziativa - spiega Sergio Seminara, Ordinario di diritto penale dell’Università di Pavia - mira a segnare l’avvio di una collaborazione dei docenti penalisti e processualpenalisti del Dipartimento pavese di Giurisprudenza, del Collegio S. Caterina e della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tirana sui temi della criminalità organizzata. Il progetto trova fondamento non solo negli stretti rapporti che intercorrono tra il nostro Ateneo e i suoi numerosi studenti albanesi, ma anche nella forte attualità dell’argomento e nel comune interesse a una sensibilizzazione culturale contro la criminalità organizzata. Per questo primo incontro si è voluto allargare l’attenzione al problema dello sfruttamento del lavoro, che molto spesso risulta riconducibile a organizzazioni criminali”.
“Sono felice di aver organizzato con il professor Seminara questo ulteriore momento di formazione che il Collegio S. Caterina, insieme al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, ha portato avanti quest’anno in materia di crimine organizzato - commenta Giovanna Torre, Rettrice del Collegio S. Caterina -. In queste due giornate si alternano lezioni più giuridiche tenute dai docenti del Dipartimento di Giurisprudenza della nostra Università e docenti del Collegio come Enzo Ciconte e Michele Prestipino, ma ci saranno anche da remoto testimonianze dei professionisti che nel loro lavoro si trovano a raccontare e lavorare nonostante le mafie”.
Tra queste Giovanni Tizian, giornalista sotto scorta da anni per il suo lavoro di giornalismo investigativo sulla ‘ndrangheta in Emilia Romagna che aveva aperto il processo Aemilia. Ci sarà poi l’imprenditore Gaetano Saffioti di Palmi, che ha detto di no al pizzo e da molti anni vive scorta per le minacce. Ha commesse internazionali, ma ha grosse difficoltà a lavorare nella sua terra, che comunque non ha mai voluto lasciare.
“L’iniziativa internazionale - prosegue Giovanna Torre -. è un riconoscimento alla legislazione antimafia migliore che ci sia, entrata in vigore grazie all’iniziativa parlamentare del compianto onorevole Virginio Rognoni dopo le uccisioni di Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa. È un ottimo segnale che i docenti di Tirana abbiano manifestato interesse di proporla ai propri studenti, i quali, anche in confronto con coetanei di Unipv, avranno la possibilità di immergersi in giornate ricche di valore non solo giuridico ma anche umano, come è cifra dell’azione del S. Caterina, che sarà pronto a dare continuità all’evento e a intraprendere con convinzione ogni altro slancio internazionale su queste tematiche”.